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Omicidio di Saman Abbas, il cugino estradato dalla Francia entra nel carcere di Reggio Emilia

Omicidio di Saman Abbas, il cugino estradato dalla Francia entra nel carcere di Reggio Emilia

Per Ikram Ijaz le porte del carcere di via Settembrini si sono spalancate alle 19.50

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REGGIO EMILIA. Per Ikram Ijaz le porte del carcere di Reggio Emilia si sono spalancate alle 19.50. Il 28enne pakistano, estradato dalla Francia su richiesta della Procura reggiana, è arrivato alla Pulce dopo un viaggio di oltre cinque ore, a bordo di un’auto dai vetri oscurati e costantemente scortato dagli uomini dell’Arma.

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Ad attendere il convoglio una schiera di telecamere e obiettivi, gli stessi che da settimane seguono le indagini per ritrovare Saman. Portato in cella, ora Ijaz dovrà attendere l’interrogatorio di garanzia che si svolgerà a strettissimo giro.

La fretta degli inquirenti nel sentire quello che potrebbe essere un test chiave, infatti, è molta. Anche se il 28enne dalla Francia ha già più volte dichiarato la sua estraneità ai fatti, spiegando di essere partito Oltralpe solamente per trovare un nuovo lavoro e avere una vita migliore, sono diverse le circostanze che hanno attirato su di lui l’attenzione degli investigatori.

Prima fra tutti la coincidenza temporale del suo viaggio per la Francia: Ijaz sarebbe partito da Novellara all’improvviso, così come un altro cugino, lo zio e i genitori di Saman. Un altro dei nodi da sciogliere in questa torbida e drammatica indagine resta, tra l’altro, anche la modalità di fuga del padre e della madre della 18enne scomparsa.

Come hanno fatto a raggiungere l’aeroporto se, ufficialmente, non sono proprietari di veicoli? In u video pubblicato sui social tempo fa i due erano a bordo di una macchina guidata proprio dal cugino estradato ieri, con a bordo anche lo zio Danish ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio della 18enne. Domande a cui, forse, risponderà Ijaz una volta interrogato.

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