Buona la portata del Po nonostante le nevi non si siano sciolte
Boretto. Uno dei mesi di maggio più freddi del decennio non ha favorito la rapida fusione del manto nevoso ancora presente sull’arco alpino, e questo fenomeno, non consueto, ha impedito una progressiva crescita delle portate del fiume Po che comunque, in questo momento, si mantengono sostanzialmente nella media del periodo, seppur caratterizzate da peculiarità a seconda dell’area presa in esame.
Rispetto all’aggiornamento diffuso sette giorni fa dall’Autorità distrettuale del fiume Po, la previsione di disponibilità di risorsa idrica – in relazione ai livelli registrati ed aggiornati nelle ultime ore nelle stazioni di riferimento (tra cui quella di Boretto) – si presenta, nel complesso, sensibilmente in aumento. Questo scenario, su scala distrettuale, potrà ulteriormente beneficiare dell’attuale regime ciclonico che sta investendo il paese e che prevede, per i prossimi giorni, altre precipitazioni piovose che però cadranno molto probabilmente in modo non uniforme. È buona e dunque invariata (con quote prossime o superiori alle medie) anche la situazione dei grandi laghi e della loro capacità di invaso.
«In questa fase – evidenzia il segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli – è soprattutto la zona romagnola e del delta del Po, Ferrara e Rovigo ed in parte quella piemontese a evidenziare potenziali criticità, soprattutto causate dal deficit prolungato di precipitazioni. Sarà interessante capire se lo scioglimento delle nevi potrà colmare questo gap in tempi utili o se sarà necessario rilasciare acqua dai laghi». —
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