«Ha adescato cinque minori» Ma il pensionato viene assolto
Secondo le famiglie, avrebbe offerto soldi ai ragazzini in cambio di prestazioni L’avvocato: «Eravamo certi fosse innocente, lo hanno preso in giro e bullizzato»
Leonardo Grilli
cadelbosco sopra. Le accuse erano pesantissime, ma altrettanto intensi erano i dubbi. Tanto che, alla fine, il pensionato di Cadelbosco chiamato a rispondere dell’accusa di tentata prostituzione minorile è stato assolto con la formula del “non doversi procedere”, ieri in tribunale.
I fatti per i quali si è andati a processo risalgono, secondo le indagini condotte dai carabinieri, alla metà di febbraio 2018 e coinvolgono, oltre all’ultraottantenne residente in paese, anche cinque adolescenti che all’epoca avevano tutti fra i 12 e i 13 anni.
Gli accertamenti partono da una segnalazione in procura e dalle sollecitazioni dei genitori dei ragazzini, allarmati per alcuni racconti fatti loro dai figli. Da lì comincia quindi una serie di interrogatori delle famiglie e delle persone informate sui fatti, finché non arriva il turno dell’anziano. Che, una volta convocato in caserma, si rende conto della gravità delle accuse a lui mosse e decide di rivolgersi allo studio legale Ferrari Vincetti & Associati. Fra i racconti di genitori e ragazzini, uno in particolare viene messo in risalto dagli investigatori: lo accusa di essersi toccato i pantaloni all’altezza dei genitali, per poi mostrare le chiavi di casa ai minorenni e invitarli a salire nell’appartamento, offrendo dei soldi per ottenere prestazioni sessuali.
I cinque raccontano di avere rifiutato la proposta, ma di essere riusciti a fotografare l’anziano. Quindi il racconto di uno degli adolescenti ai genitori, affiancato poi dalle versioni degli altri quattro con ulteriori dettagli, non sempre combacianti.
L’inchiesta, infine, si chiude agli inizi del 2019 per lasciare poi spazio all’iter giudiziario durante il quale l’anziano ha sempre smentito ogni accusa. Spiegando invece, tramite i suoi legali, di essere lui la vittima, tormentato dalle angherie dei ragazzini. Ieri, infine, la conclusione della vicenda. Con il collegio giudicante presieduto da Giovanni Ghini che ha disposto l’assoluzione dell’ultraottantenne di Cadelbosco.
«I giudici hanno deciso il non doversi procedere – commenta il legale dell’anziano, Claudio Vincetti –. Durante le precedenti udienze sono stati sentiti i genitori dei cinque minori, che hanno riferito quanto sarebbe accaduto ma in modo frammentario, senza elementi precisi né riscontro certi e probanti. Il mio assistito è molto sollevato, anche se è sempre stato molto fiducioso perché era convinto di non aver commesso nessun tipo di reato. E alla fine questo è stato riconosciuto, non è quell’orco che era stato dipinto. Anzi, secondo la nostra tesi la parte debole era lui, preso in giro e bullizzato dai cinque». —
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