I campanari itineranti alla cra Millefiori per anziani e operatori
NOVELLARA. Tappa “casalinga” per i campanari itineranti di Novellara (nella foto) che nei giorni scorsi si sono esibiti presso la casa di riposo Millefiori.
Una performance che segue quelle, molto partecipate, tenutesi a Pasqua all’ospedale di Guastalla e in occasione del Primo Maggio al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Come nelle precedenti occasioni, i campanari hanno voluto dedicare i loro rintocchi a tutto il personale sanitario messo a dura prova da oltre un anno di pandemia e portare un momento di sollievo, allegria e preghiera a tutti gli ospiti della struttura.
Le “sbacioccate” hanno anche rappresentato un momento di ricordo per i venti ospiti della Rsa deceduti a dicembre a seguito di un esteso focolaio sprigionatosi dentro la struttura. Un contagio che aveva colpito anche alcune operatrici. Si tratta di una ferita ancora aperta per la comunità novellarese.
In tanti hanno assistito ai meravigliosi rintocchi delle cinque campane adagiate su un furgone. Hanno suonato le campane il maestro campanaro Gabriele Fornaciari assieme a Paolo Torreggiani (entrambi di Novellara) e un loro giovane allievo, il giovane 14enne di Casalgrande Francesco Barbieri. Presente anche la sindaco Elena Carletti che non ha voluto mancare all’esibizione.
In un cartello affisso al furgone, i campanari hanno voluto ringraziare «medici, infermieri, operatori sanitari, cappellani, personale ospedaliero, Croce rossa, protezione civile, volontari delle associazioni e tutti i cittadini che ci hanno sostenuto».
L’esibizione ha ottenuto grandi applausi dagli ospiti e dalle operatrici che, dal giardino esterno del Millefiori, hanno apprezzato sia il valore simbolico che quello artistico delle scampanate. Fornaciari, Torreggiani e Davoli hanno presentato melodie classiche da sempre suonate dai campanari reggiani sulle torri sacre della provincia.
Si tratta di melodie denominate "sbacioccate" perché le campane rimangono ferme, ma il suono viene dai batacchi, azionati tramite cordini legati a mani, piedi e gomito. I campanari itineranti di Novellara, diretti da Fornaciari che ha curato l’allestimento del furgone per il trasporto delle campane, nel 2016 hanno suonato anche in Vaticano per Papa Francesco. —
Alessandro Cagossi
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