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congiunturale 

La produzione metalmeccanica registra una crescita del 15,6%

La produzione metalmeccanica registra una crescita del 15,6%

Nel primo del trimestre ordinativi risultati in aumento nel 68% delle aziende Un fattore di criticità è rappresentato dal rincaro delle materie prime 

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REGGIO EMILIA. Il Gruppo Metalmeccanico di Unindustria Reggio Emilia - che rappresenta oltre 400 aziende per un totale di circa 27.000 addetti – partecipa all’iniziativa nazionale di Federmeccanica “I giorni della metalmeccanica”. È questa l’occasione per illustrare il quadro congiunturale del settore nell’ultimo trimestre.

La produzione metalmeccanica, dopo il crollo del 13,5% registrato nel 2020, ha evidenziato un progressivo miglioramento che, iniziato a partire dai mesi estivi, è proseguito anche nei primi mesi dell’anno in corso. Nel primo trimestre del 2021, volumi di produzione sono cresciuti del 15,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente e dello 0,8% rispetto all’ultimo trimestre del 2020. Sui buoni risultati acquisiti ha influito, oltre al miglioramento della domanda interna, anche la ripresa del commercio mondiale che ha comportato ricadute positive sul nostro interscambio commerciale.

L’indagine trimestrale sulle imprese reggiane del settore metalmeccanico conferma, nel periodo gennaio-marzo 2021, un’ulteriore ripresa dell’attività produttiva rispetto alle profonde flessioni causate nel 2020 dalla pandemia. Nel primo trimestre 2021 la produzione è ritornata a crescere (+14,3%), confermando l’avvio di un processo di ripresa che si dovrebbe consolidare nel corso dell’anno. Il portafoglio ordini presenta un quadro in miglioramento rispetto al trimestre precedente trainando i livelli produttivi. Gli ordinativi sono risultati in aumento nel 68% delle aziende, stabili per il 28% mentre sono calati il rimanente 4%. Per quando riguarda il mercato interno il fatturato è risultato in aumento, confermando una ripartenza anche della domanda interna. Le aspettative degli imprenditori evidenziano una crescita dei livelli di fiducia, confermando il percorso di miglioramento manifestato già a partire dalla seconda metà del 2020, dopo i valori negativi record registrati dei primi sei mesi: il 56% delle imprese intervistate si aspetta un incremento della produzione e il rimanente 44% un mantenimento degli attuali livelli produttivi. A incidere positivamente sulle aspettative sono sia l’accelerazione impressa al piano vaccinale sia la ripresa del commercio mondiale.

I prezzi dei metalli industriali, dopo una marcata flessione osservata durante il periodo di lockdown, a partire dal mese di maggio del 2020 hanno cominciato a crescere e si sono posizionati su una traiettoria rialzista tuttora in corso. Alla crescita dei prezzi si è affiancata inoltre un’enorme difficoltà di approvvigionamento che riguarda anche i semilavorati e che rende difficile l’attività produttiva delle imprese. Tale situazione, e soprattutto l’incertezza sull’evoluzione futura, stanno condizionando la produzione metalmeccanica che è il principale settore utilizzatore di metalli industriali. I rincari delle materie prime stanno determinando un impatto significativo sui costi di produzione e sulla dinamica dei prezzi di vendita, con la conseguenza di generare una contrazione dei margini di profitto. Un secondo fattore di criticità è collegato alle difficoltà di approvvigionamento dei metalli e semilavorati in metallo a causa della loro scarsità sul mercato, con il rischio più che concreto di determinare un’interruzione dell’attività produttiva per la mancanza di materie prime. —

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