Gazzetta di Reggio

Reggio

SANT’ILARIO 

Domani si manifesta in piazza a Calerno per la via Emilia bis

Daniela Aliu

L’iniziativa organizzata dal gruppo “Alternativa civica” si terrà in concomitanza con quelle di Gaida, Cadè e Cella

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SANT'ILARIO. Domani, sabato 12 giugno, alle 11, in piazza di Vittorio a Calerno, si svolgerà una manifestazione organizzata dal gruppo di opposizione “Alternativa civica” per richiedere con forza la realizzazione della variante alla via Emilia.

L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con quelle promossa dall’associazione “Mattone su Mattone” a Gaida, Cadè e Cella, frazioni di Reggio.

«La via Emilia è la strada più trafficata, più pericolosa e più inquinante è anche la più dimenticata dalle istituzioni – commenta il gruppo Alternativa civica –. In Val d’Enza sono state realizzate varianti su molte strade provinciali con un traffico non paragonabile a quello della via Emilia. Per Calerno, invece, nulla di concreto. Il centro di Calerno è attraversato da sette milioni di veicoli ogni anno, i mezzi pesanti sono quasi 500.000. Si tratta di una situazione intollerabile, che deve cambiare in tempi rapidi».

La Provincia ha definito il progetto preliminare della variante nel 2008; anni dopo, nel 2016, sempre la Provincia e il Comune di Sant’Ilario hanno sottoscritto un accordo di programma per portare a termine la progettazione.

«La Provincia nel programma triennale delle opere pubbliche ha indicato l’importo di 6,4 milioni per la realizzazione della variante nel 2023 – continuano dal gruppo di opposizione –-. La Provincia e il Comune ora sostengono che il problema deve risolverlo l’Anas, con il chiaro scopo, dopo quasi 15 anni, di lavarsene le mani scaricando su altri la responsabilità. È evidente che appellarsi all’Anas significherebbe spostare nel tempo di almeno dieci anni la realizzazione dell’opera. Stiamo parlando di un tratto di strada a due corsie di 2,9 chilometri, che unisce due strade provinciali: come fanno gli enti locali a tirarsi fuori da un’opera meno costosa di tante varianti realizzate in Val d’Enza?».

«In primo luogo occorre procedere con la progettazione definitiva, utilizzando i 200.000 euro che residuano dalla rotonda prevista su via Razza, soldi già nella disponibilità della Provincia e quindi immediatamente spendibili – aggiungono –. Chiediamo a tutti i cittadini di partecipare alla manifestazione di Calerno, per dire chiaramente alle istituzioni locali che la variante è una priorità assoluta per il nostro territorio». Manifestazione che, appunto, si svolgerà in contemporanea a quelle dell’associazione “Mattone su Mattone” a Gaida, Cadè e Cella. —

Daniela Aliu

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