Undici nuove telecamere lungo il Crostolo «Risposta immediata dopo i tentati stupri»
Investimento a tempo record da 30mila euro. Saranno installate entro l’estate e veglieranno sulla ciclo-pedonale
REGGIO EMILIA. «Dopo l’arresto effettuato dalla polizia nei giorni scorsi anche l’amministrazione risponde in maniera veloce ed efficace installando 11 nuove telecamere». L’attenzione sul nodo sicurezza è palpabile: le aggressioni avvenute a più riprese nelle scorse settimane sul corridoio verde lungo il Crostolo non hanno lasciato indifferente il Comune, che ha deciso in tempi record di installare 11 telecamere ad alta risoluzione che veglieranno sulla ciclo-pedonale del lungo il torrente che collega Reggio con la periferia. Un investimento di 30mila euro «deciso dopo una riunione seguita al verificarsi degli episodi di tentato stupro – spiega infatti il sindaco Luca Vecchi – Abbiamo verificato la possibilità di effettuare l’installazione e messo in campo l’investimento dimostrando che anche noi siamo sul pezzo».
L’intenzione è quella di incrementare la sicurezza di entrambe le direttrici della passeggiata più amata dai reggiani. «In pratica rafforziamo l’apparato di controllo e videosorveglianza della città sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo con una nuova importante installazione sul percorso del Crostolo – aggiunge Vecchi – L’intervento non è però semplice e lo completeremo nel corso dell’estate perché il tratto si estende per 15 chilometri».
Un intervento estremamente rapido, «partito un mese e mezzo fa e già messo in campo – spiega l’assessore alla Legalità Nicola Tria – Siamo partiti dall’allarme scaturito dalle aggressioni e per l’importanza di quel luogo, vera e propria arteria verde che attraversa la città. Le telecamere serviranno dal punto di vista investigativo ma anche come rassicurazione per i cittadini che frequentano quei luoghi».
L’installazione degli occhi elettronici serve anche come deterrente per i malintenzionati. Oltre a permettere alle forze dell’ordine di individuare comportamenti delittuosi, avrà quindi anche un’importante funzione rassicurante per tutti coloro che vi transiteranno e vi trascorreranno il loro tempo libero.
«Nella progettazione dell’intervento abbiamo fatto un’analisi dei punti migliori dove installare le telecamere in modo da avere il controllo dei punti d’accesso e dei tratti principali del percorso – ha spiegato il comandante della Polizia locale, Stefano Poma – In questo siamo stati agevolati da infrastrutture già presenti che ci permettono di realizzare un intervento che sarà permanente e non legato solo all’attuale contingenza. Le telecamere saranno di ultima generazione, in grado di monitorare il territorio ad ampio raggio, di avere visioni di dettaglio e di registrare anche di notte». Il nuovo sistema di sicurezza prevede l’utilizzo di tecnologie alta risoluzione con un ottimo grado di affidabilità. Grazie alla digitalizzazione del territorio, le apparecchiature trasmetteranno immagini ad alta risoluzione ampliando il monitoraggio delle forze di polizia. Le undici telecamere, collocate su punti chiave lungo i quindici chilometri del percorso cittadino, copriranno sia la parte sud, sia la direttrice verso Cadelbosco, con una vigilanza costante sugli accessi alla passeggiata e sui parchi che la affiancano. In particolare due apparati saranno installati su via Colletta, all’altezza dell’attraversamento del torrente, due all’intersezione di via Rinaldi per sorvegliare la pista da entrambi i lati. Tre saranno le telecamere sistemate sulla passeggiata Irene Saccani, due agli ingressi del ponte di San Pellegrino, mentre altre due monitoreranno il parco e l’area giochi che fiancheggia via Belojannis.
«A Reggio è già attivo un importante numero di dispositivi - ha aggiunto il sindaco - Un percorso di installazione partito dalla città che riguarda anche quartieri e frazioni dimostrando l’attenzione che c’è per la sicurezza». —
E.L.T.
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