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Usurai con tassi fino al 140% Marco Baldini tra le vittime

Scoperto dalla Finanza un giro di prestiti illegali, quattro arresti per associazione a delinquere Il conduttore radio-tv in debito per 60mila euro con la banda

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PALERMO. C’è anche il noto conduttore radio televisivo toscano Marco Baldini tra le vittime della rete di usurai smantellata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Palermo che ha eseguito un provvedimento firmato dal giudice per le indagini preliminari Marco Gaeta.

Il capo degli strozzini, Salvatore Cillari, fratello di un boss di mafia ergastolano, “prestava” denaro applicando tassi anche del 140 per cento.

L’inchiesta della Procura, che si è basata sulle indagini delle fiamme gialle del Comando provinciale, ha portato a cinque misure cautelari: quattro arresti e un divieto di dimora a Palermo. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e autoriciclaggio.

Con lo stesso provvedimento, il gip di Palermo ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 500mila euro. In carcere è finito Salvatore Cillari, di 63 anni, mentre ai domiciliari sono andati il figlio, Gabriele Cillari, di 34, Matteo Reina, di 61, e Giovanni Cannatella, di 49.

Le indagini, condotte dai finanzieri, sono andate avanti per più di un anno, dal novembre del 2019 al dicembre del 2020, con intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che con pedinamenti, videoriprese e analisi dei flussi finanziari.

Parte dei proventi illeciti, inoltre, sarebbero stati poi autoriciclati da Gabriele Cillari in un ristorante che è finito sotto sequestro. Il ristorante oggetto del provvedimento è “L’Acerba”, nell’antico quartiere del Capo. Sotto sequestro, quindi, oltre al ristorante, anche i due immobili che ospitano l’attività, una moto e conti correnti bancari.

La banda approfittava del “grave stato di bisogno” vissuto da diverse vittime che hanno chiesto prestiti in denaro proseguiti anche nel periodo del lockdown causato dall’epidemia da Covid-19. Tra loro, come detto, Marco Baldini.

Si legge nel provvedimento che il conduttore – fino a giugno 2018 – era «in debito» con Cillari per la somma di 60mila euro. E Cillari glielo ricordava con insistenza: «Com’è finita Marco co ’sti soldi? Manco una lira», gli diceva Cillari, non sapendo di essere intercettato.

«Domani ci vediamo, stai tranquillo», rispondeva Baldini. Ma il debito non veniva saldato e l’usuraio, al telefono nel giugno del 2018, continuava a incalzare la vittima.

«Marco vedi che io ti ho voluto bene e ti ho rispettato come un fratello, Marco... e tu non mi puoi trattare così... io dico... mercoledì sono a Roma e ci sto fino a venerdì». —

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