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Aggressione al bar «Noi siamo inermi abbiamo molta paura»

Alessandro Cagossi

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NOVELLARA. «Abbiamo paura, siamo inermi, non sappiamo cosa succederà se dovesse tornare». Queste le parole preoccupate del barista il cui locale è stato messo a soqquadro da un 38enne originario della Moldavia, domiciliato a Novellara, in evidente stato di alterazione e già seguito dai servizi sociosanitari.

Lo straniero ha dato in escandescenze dopo che il gestore si era rifiutato di servirgli una consumazione alcolica. «Il signore – racconta – si è presentato giovedì pomeriggio in evidente stato di alterazione. Quando gli ho negato la consumazione, ha cominciato a urlare e agitarsi. Un nostro cliente, accortosi di quanto stava succedendo, è intervenuto intimandogli di darsi una calmata. A quel punto l’uomo, sempre più arrabbiato, mi ha chiesto di dargli un coltello perché voleva uccidere il cliente. Mi si è gelato il sangue, pensando che nella cucina dietro il bar abbiamo la coltelleria per tagliare i panini e rifilare i salumi. Poi la cosa è finita lì, se n’è andato, ma in tanti anni di lavoro non avevo mai visto una cosa del genere».

«Essere minacciati di morte non è affatto bello», aggiunge il cliente del bar intervenuto in difesa del barista: «È venuto a infastidirmi mentre leggevo tranquillamente il giornale. Poi, quando gli ho detto che avrei chiamato le forze dell’ordine se non si dava una calmata, ha cominciato a urlare, fuori di sé: “Ti ammazzo, ti ammazzo, datemi un coltello”. Era molto alterato. Poi per fortuna è andato via, ma sono rimasto molto scosso da quanto è accaduto».

Non è la prima volta che il 38enne si presenta nel locale. «Lo conoscevo già – dice il barista – era venuto una domenica, quando il bar è chiuso, chiedendo di poter avere una consumazione alcolica. Non gli ho aperto, ma lui, in uno stato palesemente alterato, si era messo a dare pugni e spallate alla vetrata. Avevo paura che la sfondasse, tremava tutto. Poi è andato via, ma mi aveva molto spaventato». Conclude preoccupato e sconsolato il barista: «Cosa devo fare se si ripresenta? Abbiamo paura per l’incolumità nostra, dei nostri clienti e per eventuali danneggiamenti che potrebbe arrecare ai locali. Se diventasse veramente violento, siamo inermi e indifesi. Chiedo agli amministratori locali e alle forze dell’ordine se sia appropriato che a un individuo del genere, pur comprendendo che possa avere problemi di varia natura, sia permesso di rimanere a piede libero. Rappresenta un pericolo per la comunità dove vive. Noi vogliamo lavorare e vivere tranquilli, non chiediamo altro».

Dopo aver lasciato il bar, il moldavo si è poi incamminato verso il canale di Strada dei Boschi, dove ha deciso di immergersi per fare un bagno completamente nudo.

A dargli la caccia si sono attivate tre pattuglie della polizia locale, una squadra di carabinieri, un’ambulanza della Croce Rossa, l’automedica di Guastalla e un mezzo dell’Ausl. Rintracciato nei pressi del canale, l’uomo è scappato, senza vestiti, nei campi che circondano la zona, facendo perdere le tracce. Poco più tardi il 38enne è stato segnalato nel cortile di un’azienda meccanica, dove ha sfondato con un pugno il lunotto posteriore del mezzo dell’Ausl, prima di consegnarsi alle forze dell’ordine. È stato sottoposto a un ricovero coato. «Si tratta – spiega la sindaca Elena Carletti – di un soggetto già noto alle forze dell’ordine e agli assistenti sociosanitari, con problemi psichici e pregressi episodi di molestie e danneggiamenti. Rimarrà ricoverato per qualche tempo, ma poi va capito come affrontare il problema». —

Alessandro Cagossi

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