Altri tre spacciatori di droga arrestati dai carabinieri
REGGIO EMILIA. Poco meno di due settimane fa i carabinieri hanno arrestato cinque persone e sequestrato un chilo di hascisc e 400 grammi di cocaina. Un’operazione che ha scardinato un giro di spaccio e che ha visto ora scattare altri tre arresti differiti, messi a segno sempre dai carabinieri di Reggio Emilia e di Castelnovo Monti. Il prosieguo delle indagini – coordinate dal pm Valentina Salvi – ha portato all’arresto del tunisino 39enne Mohamed Miladi, già agli arresti domiciliari, che lo scorso 12 febbraio, in via Teggi, aveva venduto droga a un parmense 40enne a sua volta segnalato in quanto assuntore. In quella circostanza lo scambio era stato monitorato dai carabinieri che avevano fermato e controllato l’acquirente recuperando le due dosi di cocaina acquistate immediatamente prima da Miladi. Arrestata anche una 35enne sempre tunisina, Arbia Hammami, moglie di Miladi, che lo scorso 17 febbraio, appena uscita di casa in via Grimaldi, sempre a Reggio Emilia, aveva ceduto due dosi di eroina a un reggiano 54enne segnalato a sua volta quale assuntore. Anche in quella circostanza i carabinieri che avevano monitorato lo scambio, avevano fermato l’acquirente recuperando una delle due dosi di eroina appena acquistate, insieme a un involucro, del tutto similare, già aperto e svuotato del suo contenuto. C’è poi il 47enne Ciro Cirillo, originario di Torre del Greco ma anche lui residente a Reggio, che nella serata dello scorso 24 febbraio, nel piazzale situato all’angolo fra via Fratelli Manfredi e via XX Settembre, aveva ceduto droga a una 36enne reggiana di origini palermitane. Anche in questo caso, subito dopo lo scambio, i carabinieri hanno recuperato la dose di cocaina appena acquistata.
I tre indagati si sono visti convalidare ieri mattina l’arresto da parte dei giudice Andrea Rat, che ha disposto poi l’obbligo di firma per i due tornati in libertà. Nell’ambito dello stesso procedimento sono stati perquisiti – anche a casa – tre cutresi di 45, 49 e 55 anni. Al termine delle attività tutti e tre sono stati denunciati in stato di libertà per il concorso nell’attività illecita di spaccio di stupefacenti. Gli arresti rientrano nell’indagine che lo scorso 27 maggio aveva visto finire in manette anche il noto pregiudicato Alfonso Mendicino. —
E.L.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
