Assolto dai maltrattamenti condannato per lesioni all’ex
bibbiano. Era accusato di aver maltrattato la giovane moglie, provocandole anche lesioni. Era un rapporto tormentato, quello tra un uomo di 31 anni (all’epoca ne aveva 24) e la sua ex moglie, oggi 27enne.
Nel 2014, quando si sono svolti i fatti, la coppia era residente a Bibbiano, con un figlio che all’epoca aveva appena sei mesi.
Una vicenda sfociata in un processo che si è celebrato con il rito abbreviato nei giorni scorsi, davanti al giudice Andrea Rat.
Lui, assistito dall’avvocato Jenny Loforese, è stato assolto, come aveva chiesto il difensore, dall’accusa di maltrattamenti e condannato a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) per lesioni. «Ora – spiega l’avvocato – leggeremo la motivazione della sentenza e decideremo se fare appello».
I fatti sono relativi a sette anni fa. Una fase difficile per la giovane coppia, in particolare per la donna che, secondo l’accusa sostenuta da Valentina Salvi – che ha chiesto la condanna dell’uomo a due anni e due mesi – ha subito vessazioni fisiche e psicologiche, minacce e, alla fine, un’aggressione consistita in un forte colpo all’avambraccio sferrato con un mestolo, che le provocò la frattura dell’ulna. Proprio a causa della situazione di forte tensione, all’epoca intervennero anche i servizi sociali, che allontanarono da casa la mamma con il figlio di pochi mesi. —
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