Gazzetta di Reggio

Reggio

l’intervista al tenente colonnello Regni 

«Dobbiamo trovare il corpo di questa ragazza per poterle dare dignità»

Elisa Pederzoli
«Dobbiamo trovare il corpo di questa ragazza per poterle dare dignità»

Il comandante della compagnia di Guastalla in prima linea nel coordinamento  delle ricerche: «È difficile ma andiamo avanti»

2 MINUTI DI LETTURA





NOVELLARA. Sono iniziate da oltre un mese e vanno avanti. Le ricerche del corpo di Saman nelle campagne di Novellara non si fermano. Il comandante dei carabinieri della compagnia di Guastalla , il tenente colonnello Luigi Regni, coordina le ricerche dell’Arma. La sua presenza è costante, così come l’impegno e la determinazione di arrivare alla fine di questa tragica vicenda.

Comandante, come proseguono le ricerche?

«Sono in corso approfondimenti nelle serre dell’azienda agricola, dove sono state rilevate quelle “anomalie”, così sono state definite dagli ingegneri in azione con l’elettromagnetometro. Pertanto, proseguono in maniera più rallentata perché occorre effettuare sbancamenti con tutte le accortezze nell’eventualità che ci fosse il corpo, per evitare di danneggiarlo. Oltre a questo, stamattina (ieri, ndr) sono entrati in azione i vigili del fuoco del comando provinciale per gli approfondimenti nei pozzi. Erano stati già visionati nei giorni scorsi in maniera più approssimativa, ma non avendo tecniche e competenze specifiche, è stato chiesto supporto ai vigili del fuoco e sono stati scandagliati sedici pozzi, che erano stati già mappati il giorno precedente».

La convinzione resta che il corpo di Saman sia qui?

«È stata l’ipotesi sin dall’inizio. Ci siamo allontanati di 800 metri, andava fatto. Così come è stato effettuato lo svuotamento del canale vicino all’azienda agricola e anche lì nei giorni scorsi i vigili del fuoco hanno controllato palmo a palmo, ma non è emerso niente».

Non lontano da qui, ci sono attività come allevamenti suinicoli. Pensate di estendere in quella direzione le ricerche?

«È stato effettuato un controllo in una porcilaia dismessa, per ben due volte. Naturalmente, se sarà il caso estenderemo le ricerche anche in quelle più lontane. Devo dire che i primi giorni sono stati eseguiti rastrellamenti molto ampi, su circa 80 ettari di terreno e non è stato trovato niente. Ma andiamo avanti, per non lasciare nulla di intentato. È difficile, perché il terreno è ampio, duro, non presenta anomalie significative».

Contate che l’arrestato possa dare indicazioni?

«È quello che auspichiamo. Dobbiamo trovare il corpo di questa ragazza, per poterle dare dignità». —

Elisa Pederzoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google