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IL RUOLO DI IKRAM IJAZ 

Lui, lo zio e l’altro cugino nel video che li accusa

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NOVELLARA. Ijaz Ikram era a Novellara e potrebbe svelare i retroscena ancora oscuri dei giorni che hanno portato alla sparizione della giovane cugina Saman Abbas, accusata dai famigliari di essere una ragazza ribelle.

La reazione ipotizzata dalla procura è agghiacciante: la ragazza sarebbe stata uccisa, come racconta il fratello minore. Per questo Ijaz potrebbe giocare un ruolo-chiave in quello che, senza il ritrovamento del corpo della ragazza, resta in buona parte ancora un mistero. Il 28enne è infatti è una delle tre persone riprese il 29 aprile dalle telecamere di videosorveglianza nei pressi della casa di Novellara dove viveva la famiglia di Saman, con pale e piede di porco. Per gli investigatori, assieme all’altro cugino di Saman, Nomanulhaq Nomanulhaq, e allo zio Danish Hasnain era uscito per scavare la fossa della ragazza. Uccisa, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, la sera successiva. La giovane, a novembre, quando era ancora minorenne, era stata portata in una comunità dopo che si era rifiutata di acconsentire a un matrimonio combinato e aveva denunciato i genitori. Era tornata a casa da qualche settimana, ma dal 30 aprile è scomparsa, dopo l’ennesima lite con i familiari. I genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, sono rientrati in Pakistan. Ijaz, Hasnain e Nomanulhaq sono passati in Liguria e hanno attraversato la frontiera. Il 10 maggio il fratello minorenne di Saman è l’unico ad essere rimandato indietro e a essere stato bloccato. Hasnain e Nomanulhaq sono latitanti, ma Ijaz è stato arrestato mentre stava provando a raggiungere la Spagna. —

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