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L’ex comandante Caggiati di nuovo al lavoro in Comune

Da.Al.
L’ex comandante Caggiati di nuovo al lavoro in Comune

Licenziata dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sui vertici della polizia locale ha fatto causa all’Unione ed è stata reintegrata nell’ufficio patrimoniale

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MONTECCHIO. L’ex comandante della polizia locale Cristina Caggiati – ex guida della Municipale della Val d’Enza, coinvolta nell’inchiesta che ha azzerato i vertici del Corpo nel 2019 – ora è dipendente del Comune di Montecchio.

La notizia è stata conferma dalla vice sindaca di Montecchio, Roberta Dieci, che spiega: «Caggiati da un mese è al lavoro nell’ufficio patrimoniale del Comune di Montecchio. Allo scadere dei primi tre mesi di prova, che terminano ad agosto, l’intenzione da parte nostra è quella di assumerla definitivamente come figura amministrativa».

Delle sorti dell’ex comandante della polizia locale la giunta dell’Unione ne ha parlato il 27 marzo scorso, confronto terminato con la decisione di reintegrare Caggiati nell’organico, dopo il licenziamento avvenuto nell’aprile 2019 a seguito dell’inchiesta che aveva riguardato una serie di irregolarità nell’attività del corpo ma soprattutto a seguito della decisione di Caggiati di fare causa, contestando il licenziamento deciso dell’Unione dei Comuni.

Per l’ex comandante del corpo, il reintegro presso il Comune di Montecchio arriva come una boccata d’ossigeno. «Cristina Caggiati dovrà essere riassunta con il profilo di funzionario amministrativo», questo è quanto stabilito dalla giunta dell’ Unione Val d’Enza lo scorso 9 marzo a seguito della proposta di transazione formulata dal giudice del lavoro.

La Caggiati, 54 anni, aveva impugnato il licenziamento e aveva fatto causa all’ente. L’ex comandante era stata coinvolta nella clamorosa inchiesta sulle irregolarità nell’attività del corpo. Una vicenda che aveva portato all’arresto nel luglio del 2018 del vicecomandante Tito Fabbiani, accusato di abuso d’ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e mobbing.

L’ispettore capo Annalisa Pallai, compagna di Fabbiani, era stata sospesa dal servizio per sei mesi.

A finire nei guai anche la comandante Caggiati, indagata per abuso d’ufficio, omessa funzione di controllo e falsa certificazione del regolare svolgimento del servizio: una posizione però decisamente più leggera rispetto a quella dell’ex vicecomandante Fabbiani.

Tutti e tre gli ex agenti della municipale erano stati poi licenziati. Il processo penale in tribunale a Reggio Emilia ha preso il via nel maggio 2019 ed è tuttora in corso. —

Da.Al.

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