«Come un’esecuzione» e prima aveva sparato a un altro passante
ROMA. «È stata come un’esecuzione». Così l’avvocato Diamante Ceci, che difende il padre dei due bambini ammazzati nel parco nelle vicende di droga che lo hanno portato agli arresti domiciliari, descrive quello che è successo. «I due ragazzi stavano giocando di fronte alla loro casa, sono stati avvicinati dall’uomo, uno è stato colpito al petto, l’altro alla gola» spiega sottolineando che «i genitori di Daniel e David sono distrutti e chiedono massimo riserbo e rispetto».
E prima di andare nel parco per uccidere i figli dell’uomo con cui aveva litigato, l’assassino aveva già sparato, contro un passante, che era uscito di casa per buttare la spazzatura. Lo rivela un abitante nel villaggio di Colle Romito, Francesco Rizzo, di 31 anni.
«C’era un altro uomo – spiega – che ci ha raccontato che quel pazzo ha sparato anche a lui, che era uscito da casa con la carriola per buttare la spazzatura, ma senza colpirlo».
Lo conferma il presidente del Consorzio di zona, Romano Catini, raccontando così la tragedia che si era appena consumata: «La mattina l’uomo e il padre dei bambini stavano litigando, per futili motivi. E prima di sparare a loro, sempre in mattinata, l’omicida aveva già sparato dei colpi contro un’altra persona, ma non l’ha colpita». —
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