Rapina in villa: il musicista Adelmo Sassi picchiato e sequestrato da tre banditi armati di pistola
Il 65enne assalito in casa sua sabato alle 22: rubati mille euro, alcuni orologi e anche la Mercedes
BIBBIANO. Lo hanno picchiato, sequestrato e minacciato in piena notte, lasciandolo dolorante dopo interminabili minuti all’insegna del terrore, passati dal proprietario di casa cercando di calmare la furia di quei tre banditi che lo tenevano in scacco anche con una pistola.
Una notte all’insegna del terrore per Adelmo Sassi, 65 anni, assalito sabato sera alle 22 nella sua villa di via Ludovico Ariosto 94, nel bel mezzo della campagna di Bibbiano. Lì c’è il casale nel quale vive da solo, con accanto un’altra abitazione.
Tutt’attorno campi a perdita d’occhio, utilizzati da tre rapinatori che sono entrati proprio dal lato nord della casa, che guarda verso la campagna. Hanno scavalcato la rete che delimita la proprietà di Sassi, noto in paese in quanto musicista della celebre orchestra folk L’Officina del Battagliero.
Una volta entrati nella proprietà si sono imbattuti proprio in Sassi, che si trovava a passare per il giardino retrostante la casa. Senza indugio né remore lo hanno letteralmente aggredito. Il padrone di casa si è visto infatti assalire nel buio da questi tre uomini con il volto coperto, uno dei quali con una pistola in mano. Una situazione che gli è subito apparsa critica.
Oltre a inveire contro di lui, uno dei tre banditi gli ha tirato subito un pugno, quasi tramortendolo, per poi trascinarlo ferito dentro casa.
Lì l’escalation di violenza è proseguita, con i malviventi che hanno deciso di legare con del nastro sia le mani che i piedi di Sassi. Il proprietario di casa si è visto così stringere polsi e caviglie con il nastro adesivo, costretto all’immobilità e non più padrone del suo corpo.
Da lì è partito un vero e proprio interrogatorio, messo in scena dai rapinatori per cercare di capire se ci fossero o meno soldi e gioielli da rubare. «Dov’è la cassaforte?» gli hanno urlato più volte i rapinatori, che hanno cercato di vincere le resistenze dell’uomo in balìa dei suoi aguzzini. Sassi ha risposto senza indugio: «Non ce l’ho la cassaforte». Lo ha ripetuto più volte, ha cercato di far capire di non poterli accontentare. La situazione intanto si era fatta incandescente e alla fine i tre uomini hanno deciso di razziare la casa, dove hanno trovato circa mille euro in contanti e alcuni orologi di valore, che si sono intascati mettendo insieme un certo bottino.
Non contenti, hanno preso anche le chiavi dell’auto di Sassi, una Mercedes C180, con la quale sono poi fuggiti, lasciando Sassi solo, ferito e dolorante.
Da lì è partita la richiesta di aiuto ai carabinieri, che si sono recati sul posto. Sassi ha raccontato la terribile serata passata nelle mani dei tre uomini, venendo poi accompagnato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per essere medicato.
I militari hanno quindi dato immediato avvio alle ricerche per tentare di intercettare i rapinatori in fuga, che per ora hanno fatto perdere le loro tracce. Al vaglio degli investigatori ci sono i varchi elettronici e le telecamere posizionate nella zona attorno al casale posizionato sulla strada che da Bibbiano porta verso l’Enza. —
Enrico Lorenzo Tidona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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