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Si tuffa nell’Enza e rischia di annegare Ragazzo di 28 anni salvato dai bagnanti

Cristina Orsini
Si tuffa nell’Enza e rischia di annegare Ragazzo di 28 anni salvato dai bagnanti

È accaduto ieri nei pressi del ponte di via Di Vittorio. Il giovane, ormai privo di sensi, è stato ripescato e rianimato

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SAN POLO. Si è tuffato nell’Enza dai gradoni sotto il ponte in via Di Vittorio ma, non sapendo nuotare, è finito in una buca ed è affondato come un sasso.

Un ragazzo pakistano di 28 anni che per la prima volta, in compagnia di altri due amici, ha scelto le rive del torrente per difendersi dal grande caldo, è stato salvato in extremis ed è stato trasferito a bordo dell’elisoccorso partito da Pavullo all’ospedale Maggiore di Parma per una sindrome da annegamento. È rimasto sott’acqua senza respirare per alcuni lunghissimi minuti, prima di essere ripescato da due uomini che l’hanno portato a riva privo di conoscenza. È stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata.

Quella che solo per la prontezza di spirito di alcune persone che trascorrevano la domenica lungo il corso d’acqua non si è trasformata in una tragedia, è avvenuta poco dopo le 17 ieri in quel tratto di Enza con la spiaggetta di sassi a un passo dal paese, frequentata da decine di persone.

Il giovane pakistano si è tuffato, forse per cercare refrigerio, forse perché convinto che in quel punto l’acqua fosse bassa e non pericolosa. Ma non è stato così, il 28enne è invece finito in una buca profonda, ha annaspato, ha bevuto e alla fine è affondato.

Una manciata di minuti e ha perso conoscenza. Uno dei ragazzi che lo accompagnava non si è subito reso conto di quello che stava accadendo: «Credevo che stesse scherzando» dirà poi. Si è accorto che qualcosa di grave era successo solo quando, dalla riva, ha visto il corpo dell’amico galleggiare, ma con la testa sott’acqua poi, pochi istanti ancora e il corpo è sprofondato.

A quel punto è scattato l’allarme. Nell’Enza, davanti agli occhi di decine di persone, si sono tuffati due uomini moldavi di una sessantina d’anni. Uno di loro è riuscito con il piede a toccare il corpo del giovane, l’altro si è immerso e insieme l’hanno ripescato. Una volta portato a riva è intervenuta una donna, un’infermiera non in servizio, che si trovava per caso lungo le rive del torrente e ha iniziato le manovre di rianimazione. Nel frattempo sono arrivate le ambulanze, l’automedica e i vigili del fuoco. Le operazioni di salvataggio sono durate per molto tempo, alla fine il giovane ha ripreso a respirare ed è subito stato trasferito in elicottero all’ospedale in condizioni molto critiche.

Le fasi del salvataggio sono state seguite anche dal sindaco Franco Palù: saputo dell’accaduto, sul posto ha inviato un consigliere. —

Cristina Orsini

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