Gazzetta di Reggio

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IN PIAZZALE EUROPA 

Aggredito all’alba e derubato del cellulare, due denunciati

Ambra Prati
Aggredito all’alba e derubato del cellulare, due denunciati

Bloccati dagli agenti del posto di polizia di via Turri e della squadra volante Fondamentali le indicazioni del comitato dei residenti e della vittima

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «Dammi quello che hai. Consegna quello che hai o ti faremo del male». Con questa frase minacciosa – tanto da essere classificata come un tentativo di estorsivo – un cittadino, di nazionalità italiana, che transitava all’alba in piazzale Europa, si è visto sbarrare la strada da due giovani nordafricani che, non riuscendo a farsi consegnare “con le buone” il portafoglio, gli hanno strappato di mano il cellulare pochi istanti dopo l’allerta lanciata dal malcapitato alla centrale operativa del 113.

Grazie all’intervento tempestivo e alle segnalazioni arrivate in precedenza dal comitato Ascoltare Santa Croce, gli agenti della squadra volante della questura hanno rintracciato due nigeriani di 29 e 31 anni, entrambi regolari sul territorio nazionale e dimoranti alle ex Reggiane: trascorsa la flagranza, i due sono stati riconosciuti dal derubato e rilasciati, con a carico una denuncia per i reati di furto con strappo ed estorsione.

L’accaduto si è verificato alle prime luci dell’alba di domenica scorsa, 13 giugno, quando poco dopo le 5 è arrivata un richiesta di aiuto da piazzale Europa.

Una pattuglia della squadra volante è subito intervenuta sul posto: ad attendere gli agenti c’era un uomo che era appena stato derubato del proprio telefono cellulare.

La vittima ha riferito ai poliziotti la sua disavventura: pochi istanti prima, mentre transitava dal piazzale deserto a quell’ora, l’uomo era stato fermato da due sconosciuti che, prima lo avevano minacciato verbalmente, poi, quando lui aveva opposto resistenza tentando di sottrarsi, gli avevano preso il telefonino allontanandosi verso i capannoni abbandonati delle ex Reggiane.

Il derubato però ha consegnato ai poliziotti un cappellino da baseball che uno dei rapinatori aveva smarrito durante la fuga a bordo di una bicicletta di colore bianco; ed è stato in grado di fornire una descrizione puntuale dei malviventi, noti per bazzicare quell’area arrecando disturbo ai passanti.

Il caso è stato risolto grazie alle informazioni e alla conoscenza del territorio del posto di polizia di via Turri e grazie al rapporto che si è instaurato con le associazioni dei cittadini della zona stazione e del quartiere Santa Croce: le segnalazioni di episodi simili, che gli agenti di via Turri hanno appreso dai residenti nei giorni precedenti, hanno portato dritto a due sospettati, che corrispondevano alla descrizione del derubato, nella vicina via Agosti.

Così sono state avviate le ricerche e sono stati individuati, in breve tempo, i responsabili. I due uomini sono stati accompagnati negli uffici della questura, dove è avvenuta l’identificazione ed è stata formalizzata la denuncia, appunto per furto con destrezza ed estorsione. —

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