Il riconoscimento “Botteghe storiche” a sei attività dalle antiche origini
Sono state premiate con la targa e un adesivo della Regione Il sindaco: «Custodi di una “scandianesità” mai perduta»
SCANDIANO. Secoli di presenza sulle piazze scandianesi. Li mettono insieme i sei negozi premiati lunedì mattina con il riconoscimento ufficiale di “Bottega storica”, da unire all’adesivo rilasciato dalla Regione per quelle realtà attive da almeno cinquant’anni con continuità gestionale.
Nei mesi scorsi sei esercizi attivi nel territorio di Scandiano hanno avviato il percorso per ottenere la nomina; a marzo è arrivata la conferma dell’assegnazione e ieri mattina, in occasione del mercato settimanale, gli attuali titolari hanno ricevuto le targhe. A consegnarle, il sindaco Matteo Nasciuti e l’assessore Matteo Caffettani, assieme a Davide Massarini e Stefano Diotallevi di Confcommercio e a Giovanni Campani di Confesercenti, uno dei commercianti ad essere stato premiato per il banchetto ambulante di famiglia.
La lista è zeppa di nomi notissimi agli abitanti dell’intero comprensorio ceramico. Si parla dell’oreficeria Mara Guidetti in piazza Spallanzani, aperta nel 1966; sempre in piazza Spallanzani si trovano l’enoteca Laura di Marco Cavalli, operativa dal 1927, dai primi tempi dell’omonima cantina, e il negozio più longevo, l’orologeria ed oreficeria Mammi Emanuele, fondata nel 19esimo secolo, nel 1890, fresca dei festeggiamenti per 130 anni di lavoro. È vicina al secolo di vita anche la ferramenta Regnani Elmo Emo in piazza Libertà, che serve clienti dal 1923.
Opera in centro, nel giorno del mercato, anche il banchetto della famiglia Campani, con abbigliamento e scarpe, gestito oggi da Giovanni e Filippo. A chiudere l’elenco, il panificio della famiglia Gabrielli, che conta un negozio in piazza Fiume 13 e il laboratorio artigianale in via Colombaia a Ventoso. Per loro, la partenza è datata 1955.
Quello attribuito ieri è «un importante riconoscimento per esercizi commerciali che hanno fatto la nostra storia, a cui sono legate storie di una Scandiano che fu, custodi di una “scandianesità” mai perduta e interpreti straordinari di una cultura del lavoro che fa da sempre parte del nostro Dna», commenta il sindaco Nasciuti. —
Adriano Arati
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