L’abitazione vista-mare data per il “contributo”
reggio emilia. Il luogotenente dei carabinieri Emidio D’Agostino è stato – con le sue ricostruzioni investigative – uno dei principali testi d’accusa al maxiprocesso Aemilia di primo grado. Ieri è tornato in aula per rispondere nuovamente alle domande della pm Beatrice Ronchi, nel contesto del procedimento Grimilde.
E la sua deposizione ha inquadrato il ruolo del principale imputato del processo, cioè Francesco Grande Aracri, nell’ambito della complessa operazione immobiliare a Le Castelle, località turistica vicino a Cutro. Secondo l’investigatore, il 67enne per il suo “contributo” chiese di avere un appartamento vista-mare di una delle quattro palazzine al centro di intricati interessi che hanno visto come protagonisti Palmo Vertinelli (che nel 1998 acquisì all’asta il complesso immobiliare), il boss Nicolino Grande Aracri ed altri protagonisti della cosca ’ndranghetista emiliana. Dal 2011 l’accelerazione per completare le palazzine, con vari incontri per gestire i lavori. «Non è chiaro se l’appartamento – rimarca D’Agostino – venne regalato o fu comprato da Francesco Grande Aracri». —
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