Nella nostra provincia nessun decesso e solo sei nuovi positivi
REGGIO EMILIA. «Noi abbiamo circa un migliaio di sequenziamenti prodotti dai nostri laboratori di microbiologia e abbiamo trovato una quindicina di casi di variante indiana». Così l’assessore alle Politiche della salute in Emilia Romagna, Raffaele Donini, su Sky Tg 24, facendo riferimento a dati relativi alla settimana. La Regione sta tenendo monitorati i nuovi contagiati, ma per ora «la situazione in Emilia-Romagna è sotto controllo», afferma Donini. L’assessore ne approfitta, però, per richiedere scorte di vaccini: «In Emilia-Romagna – dice – la popolazione target è in gran parte già vaccinata. Chiediamo quindi che vi sia la possibilità di avere più scorte di Pfizer e Moderna: è chiaro che la campagna vaccinale procederà soprattutto con quei vaccini».
Dopo la decisione del Comitato tecnico scientifico (Cts) di non somministrare i vaccini a vettore virale (ossia AstraZeneca e Johnson&Johnson) alla popolazione under 60, l’assessore Donini rivolge questa richiesta al governo. «In Regione ci sono poco meno di 40mila persone che hanno fatto la prima dose e che hanno meno di sessant’anni. A loro, in occasione del richiamo, verrà somministrato un vaccino Pfizer o Moderna». Gli over 60, invece, riceveranno la seconda dose di AstraZeneca e gli open day verranno sospesi: «Con queste nuove disposizioni sono superati. Aveva senso indirizzarli a una platea che non era inizialmente prevista, perché altrimenti sarebbero rimasti in frigo. Ma ora le indicazioni del Governo sono chiare», sostiene Donini. Anche l’Emilia-Romagna segue dunque le indicazioni di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Comitato tecnico scientifico: «Ci affidiamo a valutazioni scientifiche – conclude l’assessore – non esiste un piano vaccinale delle regioni, ma un piano nazionale suffragato dai pareri scientifici». —
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