Gazzetta di Reggio

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SOLIDARIETÀ ALL’OSPEDALE 

Ecco i doni per il Santa Maria acquistati da “Reggio in salute”

Luciano Salsi
Ecco i doni per il Santa Maria acquistati da “Reggio in salute”

Consegnati l’ecografo polmonare e altri strumenti alla presenza di Iva Zanicchi È la conclusione della “vendita temporanea” promossa da Rita Storchi

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Lunedì pomeriggio la commozione era palpabile, al terzo piano dell’arcispedale Santa Maria Nuova, quando il comitato “Reggio in salute” ha consegnato ai dirigenti dell’ospedale gli strumenti acquistati grazie alla generosità dei tanti reggiani che avevano contribuito alla vendita di beneficenza nel negozio temporaneo di via Emilia San Pietro.

Iva Zanicchi s’è fatta interprete della loro riconoscenza nei confronti del personale sanitario così duramente e lungamente impegnato nella lotta contro il Covid.

L’Aquila di Ligonchio è voluta intervenire non solo per i rapporti di amicizia affettuosa che la legano alla sua terra e al suo ospedale, ma anche perché toccata personalmente dalla pandemia, che ha colpito insieme a lei l’intera famiglia, portandole via nello scorso novembre l’amatissimo fratello Antonio.

Le era al fianco Rita Storchi, la proprietaria del negozio temporaneo messo a disposizione dell’iniziativa benefica, facendosene promotrice insieme al commercialista Franco Ferrari.

Hanno ricevuto le donazioni i direttori del presidio ospedaliero Giorgio Mazzi e dei reparti di Rianimazione, Giovanni Piccioni, Endocrinologia, Michele Zini, e Geriatria, Maria Luisa Davoli.

«Iva – confessa Rita Storchi – è per me una di famiglia. Perciò dedichiamo questa nostra vittoria alla memoria di suo fratello Antonio e delle tante altre vittime del coronavirus».

Tutta questa storia è incominciata e s’è sviluppata all’insegna dei sentimenti. «Da decenni – riferisce Rita Storchi – sono amica di Graziano Parmiggiani, medico della Rianimazione. In piena pandemia gli promisi che avrei messo a disposizione il mio negozio se l’avessi avuto sfitto. Questa opportunità s’è verificata e così abbiamo potuto utilizzarlo nella scorsa primavera per due fine settimana. I reggiani hanno fatto la fila in strada fino alla sede del Credem per venire a comprare i generi alimentari e gli altri articoli offerti. Tanti manifestavano un’emozione straordinaria raccontando il calvario vissuto da loro stessi o dai familiari ed esprimendo la volontà di ringraziare i medici che li avevano salvati». L’obiettivo della vendita temporanea era l’acquisto di un ecografo polmonare portatile del costo di 4.500 euro per la Rianimazione. Alla fine ne sono stati raccolti più di 13mila.

Perciò sono stati aggiunti una lavagna luminosa da 1200 euro, undici televisori per la Geriatria, presidi di pronazione e un assegno di tremila euro che l’Endocrinologia potrà usare per l’assunzione di un giovane medico o per il potenziamento delle dotazioni informatiche. —

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