I ristoratori reggiani in festa per la zona bianca e il caldo
Entusiasmo in piazza Fontanesi: «Era ora, finalmente possiamo lavorare» Commenti più cauti nel resto del centro storico: «Non sappiamo quanto durerà»
Ambra Prati
REGGIO EMILIA. «Era ora. Dopo tutto quello che abbiamo passato tornare all’orario pieno è una meraviglia». È uno dei commenti, sollevati, dei ristoratori e gestori della centralissima piazza Fontanesi, il salotto di Reggio Emilia che da questa settimana sperimenta la zona bianca e la sospirata decadenza del coprifuoco.
«La serata di esordio, essendo un lunedì, non è indicativa – dichiara Gabriele Zambelli, socio del Bistrot Canossa in piazza Fontanesi – A prescindere dal Covid il regolamento comunale di Reggio Emilia dell’anno scorso prevede la chiusura all’una durante la settimana (bisogna tirare via la distesa) e alle due nel fine settimana: si guadagnano due ore buone di lavoro. Per ciò che riguarda la cucina ci aspettiamo di fare un turno aggiuntivo anziché un solo turno come avveniva con la chiusura a mezzanotte». Cambierà parecchio, invece, per il cocktail bar: «Con i reggiani in giro fino a tarda sera – dice Zambelli – prevediamo di lavorare parecchio, è un punto a nostro favore. Le prenotazioni sono in linea con la scorsa settimana: siamo già full per il fine settimana, anche se la fortuna di piazza Fontanesi è di essere sempre molto frequentata ogni giorno della settimana».
Zambelli sottolinea poi una coincidenza propizia: «C’è da dire che il caldo, scoppiato all’improvviso, aiuta tanto quanto la ritrovata libertà: i reggiani tenderanno a uscire di più e a rincasare più tardi».
«Finalmente si torna alla normalità – gli fa eco Corrado Montipò, l’altro socio del Bistrot Canossa – era ora, speriamo solo che non sia una fiammata estiva come lo scorso anno. E che duri il bel tempo, perché si lavora solo all’esterno e la gente è ancora restìa ad entrare al chiuso. Per fortuna abbiamo un’ampia distesa, ora con le tavolate uniche avremo più posti disponibili e si riuscirà ad aggiungere qualche coperto».
«Sono contenta più a livello personale che lavorativo – afferma controcorrente Silvia Peratti della bruschetteria Ugualemadiverso di piazza Fontanesi – Mi andava bene la chiusura a mezzanotte del locale, ma mi rallegra sapere che siamo in zona bianca e che abbiamo libertà di movimento. Dal punto di vista del lavoro cambia poco. Non siamo un ristorante, lavoriamo più che altro con gli aperitivi e le cene veloci seguite dalle consumazioni senza mangiare; non credo che si riuscirà a fare un turno aggiuntivo perché con l’afa attuale la clientela verrà a cena più tardi, dalle 21, e si sposterà tutto in avanti senza un balzo economico».
Se i locali di piazza Fontanesi lavorano comunque, i ristoratori dislocati nelle viuzze vicine non sono altrettanto ottimisti. «Non azzardo previsioni perché abbiamo appena iniziato – dichiara Giuseppe Lo Giacco, del Canale Maestro di via del Guazzatoio – Di certo non sappiamo finché durerà e non abbia alcuna certezza: la libertà resta limitata all’estate, noi abbiamo un grande spazio interno ma all’esterno sabato scorso erano occupati appena quattro tavoli. Perciò resta la preoccupazione, al di là della parentesi estiva. Rilevo che ormai piazza Fontanesi è popolata dai giovanissimi – conclude – mentre il resto del centro storico è molto tranquillo. Fin troppo tranquillo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
