La concimaia straripa i liquami vanno a valle Sanzione da 2mila euro
Allevatore di Castello di Querciola finisce nei guai Sopralluogo dei carabinieri forestali dopo una segnalazione
viano. La segnalazione è arrivata il 12 giugno, alla centrale operativa di Reggio Emilia dei carabinieri.
Era stato notato che un canale di scolo delle acque superficiali, della località collinare del Comune di Viano, era colmo di liquami. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri forestali della stazione di Castelnovo Monti, hanno cercato di capire da dove venisse il materiale. Non è stato difficile per loro capire che veniva da sopra, dove c’è un’azienda di allevamento di bovini.
È quanto accaduto in zona Castello di Querciola.
Quello che i militari hanno potuto accertare, è che era presente una concimaia che era piena al punto da strabordare. Questo ha provocato inevitabilmente uno straripamento di liquami che – viste le pendenze nella zona di collina – hanno avuto gioco facile per arrivare fin sotto, più a valle, infilandosi nel canale di scolo. Con comprensibile disagio per chi si è trovato di fronte quel rigolo di liquido putrescente e maleodorante, che con questi caldi può solo che peggiorare.
I carabinieri forestali hanno quindi proceduto con l’identificazione del titolare dell’attività di allevamento di bovini e hanno contestato le condizioni in cui era tenuta la concimaia e il fenomeno provocato ai danni dell’ambiente.
Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa pari a 2 mila euro. Gli accertamenti proseguiranno per capire se tutto è in regola nell’allevamento di bovini, oltre al fatto che la concimaia non deve essere tenuta in condizioni da provocare lo sversamento di liquami. —
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