Il paese e la ’ndrangheta dopo Aemilia e Grimilde Dibattito in sala civica
Brescello. “E ora? Brescello dopo le sentenze Aemilia e Grimilde”. È questo il titolo del dibattito che si terrà sabato a partire dalle 10 alla sala civica Cavallotti.
Diversi gli ospiti che interverranno al dibattito, protagonisti a vario titolo delle vicende di radicamento della ’ndrangheta al Nord e in particolare del caso di Brescello, primo Comune dell’Emilia-Romagna sciolto per mafia. Sarà presente per un saluto la sindaca Elena Benassi mentre parteciperà al confronto il vicesindaco con delega alla legalità, Stefano Storchi.
Tra gli ospiti l’onorevole Gianluca Vinci nelle vesti di avvocato della ex consigliera di Brescello Catia Silva (prima a denunciare le infiltrazioni nel Comune reggiano), il quale ha seguito direttamente tutte le fasi dei procedimenti giudiziari Aemilia e Grimilde. Tra gli ospiti Mario Assirelli, segretario generale del sindacato di polizia locale Sulpl, che approfondirà il ruolo della polizia locale nel contrastare il radicamento mafioso; Renato Scalia consulente presso la Commissione parlamentare Antimafia, membro della Fondazione Antonino Caponnetto profondo conoscitore delle dinamiche di conquista delle ’ndrine nel Nord Italia e Aquiliano Molfa, dirigente Siap, sindacato della polizia di Stato di Bologna, tra i primi ad indagare la mafia in Emilia già negli anni ’80. Presente inoltre tutta la giunta del Comune di Brescello e i componenti della commissione Legalità. Modera il dibattito Giuseppe Leonelli, direttore del quotidiano on line La Pressa. L’incontro è stato promosso da Cinzia Franchini, coeditrice de La Pressa e Catia Silva. —
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