Il video di un agente che posa con i bulli scatena le polemiche
Reggio Emilia, un ristoratore della zona: «Una fotografia ai più indigesta. Quel gruppo di ragazzini crea sempre scompiglio»
REGGIO EMILIA. Un agente di polizia municipale, attorniato da un gruppo di ragazzini tra il sorridente e lo strafottente che fanno la “V” di vittoria, le corna alle spalle e mostrano il dito medio, con il sottofondo di un brano rap in francese che recita “je suis la police, je m’en fous de la police” (sono la polizia, me ne frego della polizia). Il video, che ha fatto il giro del web diventando virale, ha fatto scalpore, attirandosi le critiche dei residenti e degli esercenti di via Secchi, stupiti del fatto che un rappresentante delle forze dell’ordine si sia prestato a un gioco del genere.
La “storia”, risalente a quattro giorni fa (dopo 24 ore scompare, ma è rimbalzata su parecchi telefonini), è stata scattata in via Secchi ed è stata pubblicata tra sabato e domenica sul profilo Instagram di un ragazzino con l’account Liltunsi (tunsi in arabo significa tunisino). Si tratta indubbiamente di un selfie, non è dato sapere quanto consapevole: è probabile che la canzone sia stata aggiunta in seguito e che l’agente ignorasse che la presa in giro sarebbe finita sulla piazza telematica. Tuttavia, che un rappresentante della Municipale, che si trovava in centro storico nell’ambito dei controlli, si sia prestato a un selfie proprio con quei ragazzini molesti che avrebbe dovuto monitorare è parso quantomeno singolare.
«Ho assistito alla scena. Una scena surreale – dichiara Andrea Innocenti, titolare del ristorante toscano “l’Ciripasso” di vicolo Clemente 1/C –. Non voglio generalizzare, uno solo ha sbagliato: il 99% degli agenti è corretto e disponibile, tenta di tutto pur avendo le mani legate, ma quell’agente ha avuto un comportamento incomprensibile. Ero a distanza, alla fine del vicolo, e loro erano davanti al kebab di via Secchi: non sentivo quello che dicevano. Resta il fatto che il selfie è parso parecchio stonato; i residenti che passavano o che erano alla finestra hanno concordato con me sul fatto che era inopportuno. Quel gruppo di ragazzini (dai 13 anni in su) stazionano sempre all’angolo tra via Secchi e vicolo Clemente; noi non ne possiamo più, ogni fine settimana facciamo una decina di segnalazioni e con il caldo è ancora peggio. Bisognerebbe appostarsi qui il sabato sera: gli ultimi giovanissimi sono stati portati via con coltelli e sfollagente o in coma etilico. Minori senza arte né parte, fuori controllo, senza rispetto; e se li rimproveri diventano pure aggressivi. Con l’esasperazione non si scherza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
