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l’ufficio scolastico provinciale 

«L’avvio è stato regolare I dubbi sono stati risolti»

Luciano Salsi
«L’avvio è stato regolare I dubbi sono stati risolti»

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REGGIO EMILIA. Fino al 2019 l’esame di maturità incominciava per tutti i candidati con la prova scritta di Italiano, seguita il giorno dopo dalla ben più temuta prova relativa a una materia di indirizzo. Ieri l’esordio ha riguardato, in ogni sottocommissione, solamente i primi cinque studenti sorteggiati in ordine alfabetico per sostenere l'unica prova rimasta nel regime della pandemia, il colloquio interdisciplinare.

La durata prevista è la stessa, all’incirca un’ora o poco più, e l'avvio è costituito ancora da un argomento specifico, che una volta veniva scelto dal candidato, mentre quest'anno è stato assegnato dai professori del consiglio di classe entro il 30 aprile ed è stato svolto dallo studente con un elaborato consegnato entro il 31 maggio. Alla sua esposizione fanno seguito l'analisi di un breve testo di carattere letterario, saggistico o giornalistico compreso nell’insegnamento della lingua e letteratura italiana, la discussione multidisciplinare, in relazione anche all’Educazione civica, di un materiale scelto la mattina stessa dalla sottocommissione e infine l'illustrazione, tramite una breve relazione scritta o multimediale, delle attività relative al Pcto (percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento).

«L’avvio dell'esame – riferisce Paolo Bernardi, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale – è stato regolare. Nella conferenza di servizio, che ho convocato martedì pomeriggio, i presidenti delle commissioni hanno ricevuto chiarimenti sui dubbi procedurali, che riguardavano soprattutto il procedimento applicativo per la stesura dei verbali. Chi non l’ha mai usato può incontrare qualche difficoltà, ma consente di risparmiare molto tempo ed evitare errori, ad esempio nella valutazione dei risultati che consentono di attribuire la lode a chi totalizza 100 punti su cento».

Ogni commissione esamina due classi. Per ognuna di esse occorrono quattro o cinque giorni. Perciò non si dovrebbe andare oltre sabato 26 giugno.

I punteggi sono assegnati ogni mattina, poi confermati e pubblicati al termine di ciascuna classe. Vi contribuisce un massimo di 40 punti per il colloquio e di 60 per il credito scolastico. —

Luciano Salsi

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