Ora si marcia verso l’immunità di gregge. In regione il 70% è vaccinato o prenotato
L’assessore emiliano-romagnolo alla Sanità Raffaele Donini annuncia una nuova campagna per convincere i dubbiosi
REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna viaggia verso l’immunità di gregge. Secondo i parametri definiti a livello nazionale, la protezione di comunità sarà raggiunta soltanto quando almeno il 70% della popolazione sarà vaccinato.
Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, parla di momento di svolta. «Abbiamo una ragionevole certezza di arrivare all’obiettivo, che per noi significa una buona e considerevole protezione di comunità, entro l’estate e la speranza di poter arrivare anche all’80%».
In regione «la somma di coloro che hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino – 2.148.788 di cittadini, pari al 55,1% dei vaccinabili – con coloro che in queste due settimane si sono prenotati – 500mila – ci dà il segno di un primo traguardo: oggi possiamo dire che in Emilia-Romagna tutti coloro che volevano e vogliono vaccinarsi hanno una data» o hanno già ricevuto una somministrazione». Considerando chi ha ricevuto almeno una dose e chi si è prenotato la soglia del 70% è in vista entro l’estate.
Resta però una quota di renitenti al vaccino, che la Regione non sottovaluta. Il 30,5% dei reggiani tra i 40 e i 49 anni non ha ricevuto una dose e non si è ancora prenotato. Una parte lo farà nei prossimi giorni ma non mancano sacche di resistenza, come ognuno può verificare nelle conversazioni quotidiane che si svolgono nei luoghi di lavoro o di aggregazione. La strategia per convincere i dubbiosi è triplice. «La Regione ritiene la vaccinazione la via maestra per uscire dall’emergenza Covid – ha detto l’assessore Donini – Il nostro sforzo prevede l’organizzazione di quanti più hub vaccinali possibili. I cittadini devono trovare la primula, simbolo del piano vaccinale, vicino casa e sulla strada che fanno per andare a lavorare. I medici di medicina generale e i farmacisti svolgeranno un ruolo importante per convincere i cittadini. Stiamo inoltre studiando una campagna di comunicazione, di divulgazione di massa per promuovere il vaccino».
L’assessore ha anche fatto una precisazione per quanto riguarda Astrazeneca, che non verrà somministrato agli under 60, in linea con le indicazioni del Governo, nemmeno nel caso i cittadini ne facessero richiesta.
La Regione ha ricevuto 573mila dosi di questo vaccino e ne ha somministrate 120mila. Considerando che riceveranno la seconda dose soltanto gli over 60, nelle prossime settimane potrebbe porsi il problema delle dosi avanzate.
Complessivamente sono 40mila gli under 60 che hanno ricevuto come prima dose Astrazeneca. Non sono ancora tanti quelli richiamati per la seconda, da fare con Moderna o Pfizer, ma l’assessore Donini assicura di non avere «notizia di rifiuti» del mix vaccinale. —
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