Un lambrusco solidale per aiutare gli anziani di Casa Cervi di Albinea
Il “bèla Fòla”, prodotto dalle Cantine di Puainello, in vendita da lunedì Un euro del prezzo totale sarà devoluto per sostenere la residenza
l’iniziativa
Un brindisi speciale per la casa di riposo di Albinea. Nei giorni scorsi è partita l’etichettamento in bottiglia del “Bela Fola”, lambrusco prodotto nella cantina di Puianello con le uva della pedecollina reggiana e realizzato appositamente per il Centro Albinea Insieme Casa Cervi Luigi, la modernissima struttura polivalente di accoglienza per anziani presente in paese.
Già il nome racconta bene l’area di provenienza, un gioco di parole fra la “Fola”, la zona più antica di quella che oggi è Albinea, e l’espressione dialettale “bela fola”, una bella storia, una bella favola. Come funzionerà nel concreto? Da lunedì 21 il lambrusco speciale sarà acquistabile, in vari negozi o su prenotazione. Un euro del prezzo di costo complessivo verrà destinato a Casa Cervi, i soldi ricavati verranno utilizzati «per realizzare progetti sperimentali e innovativi di cura, non solo all’interno, ma sul territorio, candidando così la struttura ad essere centro propulsore di una comunità “curante” e centro di servizi», spiegano i promotori del consiglio di amministrazione della casa di riposo divisa fra struttura residenziale, appartamenti protetti e centri diurni.
La “bela fola” si potrà comprare sia al Conad di Albinea, principale negozio del paese, sia direttamente alla cantina sociale di Puianello, a pochi chilometri di distanza, riferimento anche per tanti viticoltori albinetano. In entrambi i punti vendita, il lambrusco solidale sarà sistemato in contenitori ad hoc. Infine, si può effettuare la prenotazione con consegna a casa, contattando lo Studio Montanari al numero 0522-597.566 e all’indirizzo mail info@studiomontanari.it. Non è la prima mobilitazione promossa a favore del complesso polivalente nato dalla generosità di Luigi Cervi, albinetano, scomparso alcuni anni fa molto legato al suo territorio. In quasi sette anni di attività, le associazioni, il Comune e gli abitanti hanno messo assieme un corposo pacchetto di raccolte fondi per permettere alla residenza di crescere. Un grande classico, ridimensionto dal Covid, era l’affollatissimo ciclo di tornei estivi di pinnacolo capaci di raccogliere migliaia di euro. In occasione delle festività, diverse aziende contribuiscono con dolci e addobbi da lasciare agli ospiti e agli operatori e nel maggio 2020 la famiglia Ferrari, titolare della “Sistemi Informatici Pcsi”, ha realizzato un sistema digitale per permettere il dialogo fra famigliari durante i lockdown. Ora tocca al lambrusco. —
Adr.Ar.
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