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sant’ilario, il gruppo alternativa civica 

«La Provincia ha stanziato 6 milioni Allora realizzi la via Emilia bis»

Da.Al.

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SANT'ILARIO. «La Provincia chiarisca sui 6,4 milioni a bilancio per la variante di Calerno alla via Emilia». È quanto chiede ancora il gruppo di opposizione Alternativa Civica per Sant’Ilario e Calerno.

«Nell’ambito dei documenti di bilancio, la Provincia ha approvato il programma triennale delle opere pubbliche 2021-2023. L’elenco degli interventi prevede, nell’annualità 2023, un investimento di 6,4 milioni per la variante alla via Emilia di Calerno. Essendo il Bilancio l’atto più impegnativo di una pubblica amministrazione, ne dobbiamo dedurre che si tratta di una previsione seria e fondata, non di un generico obiettivo politico agitato per acquisire un po’ di consenso» spiegano.

«L’atto compiuto dalla Provincia – continuano – è molto importante e significativo. In primo luogo, riconosce la specificità e l’autonomia dell’opera in questione, che non viene dispersa in un generico richiamo alla via Emilia bis. È individuata un’opera specifica, per la quale si prevede uno specifico importo di investimento. In secondo luogo, prevedendo l’importo nella propria programmazione, la Provincia si fa carico direttamente della realizzazione dell’opera, naturalmente attingendo ad appositi finanziamenti regionali o statali. Per chiarezza, se l’opera fosse di competenza dell’Anas, che realizza direttamente le opere, l’importo non rientrerebbe nei documenti programmatici della Provincia».

«Abbiamo richiamato puntualmente gli atti della programmazione perché – aggiungono – negli ultimi tempi, la Provincia sostiene che l’opera sarebbe di competenza di Anas. È una posizione in totale contraddizione con la programmazione approvata dalla Provincia stessa. La Provincia tenta di scaricare la responsabilità su Anas per liberarsi di un impegno assunto ormai da molti, troppi anni. Puntare sull’Aanas significa aspettare almeno dieci anni per vedere un risultato concreto, come dimostrano i tempi della tangenziale di Reggio. La variante di Calerno collega due strade provinciali, è lunga 2,9 chilometri e costa 6,4 milioni: un’opera molto meno rilevante e onerosa rispetto alle tante varianti realizzate dalla Provincia sul territorio senza alcun intervento dell’Anas. Noi confidiamo che la Provincia mantenga gli impegni previsti nella propria programmazione triennale, approvata in modo libero, chiaro e trasparente». «È un impegno che deve ai cittadini di Calerno – concludono – che attendono quest’opera da oltre dieci anni» . —

Da.Al.

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