Gazzetta di Reggio

Reggio

Trasferito a un’altra mansione l’agente del selfie con i bulli

Ambra Prati
La foto del'agente della polizia locale con i bulli
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La foto del'agente della polizia locale con i bulli

Reggio Emilia, il Comune apre un’istruttoria e un procedimento disciplinare per fare chiarezza: «Quanto accaduto è stato immediatamente segnalato all’amministrazione»

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REGGIO EMILIA. «Il Comando ha già preso provvedimenti non appena quel video è apparso su Instagram e prima che rimbalzasse sulla stampa. L’accaduto getta discredito sull’intero corpo». È quanto trapela dagli uffici della polizia municipale di via Brigata Reggio, dove il video dell’agente che si è prestato a un selfie insieme a ragazzini bulletti che stazionano e disturbano in via Secchi ha suscitato non poco imbarazzo. Il comandante Stefano Poma e il sindaco Luca Vecchi hanno preferito non commentare e affidare a una nota la posizione dell’amministrazione.Si apprende così che il protagonista del video virale è stato trasferito ad altra mansione. Addio servizio in strada e “per precauzione” l’agente ha dovuto consegnare la pistola.

«In merito all’episodio avvenuto la sera del 12 giugno in via Secchi, che ha coinvolto un agente della polizia locale in servizio di controllo sul territorio con altri colleghi – affermano dal Comune – si rende noto che quanto accaduto è stato immediatamente segnalato all’amministrazione comunale dal personale in servizio e il giorno seguente è stata attivata un’istruttoria interna per l’accertamento delle eventuali responsabilità». E ancora: «in via cautelare, il dipendente è stato trasferito ad altre mansioni, in altro servizio dell’amministrazione. Sono in corso ora tutti gli ulteriori accertamenti amministrativi previsti dalle norme». Il riferimento è a un procedimento disciplinare, che come note prevede diverse sanzioni, dal rimprovero verbale fino al licenziamento per i casi più gravi.

La “storia”, pubblicata su Instagram sabato scorso sull’account di un minore, Liltunsi (tunsi in arabo significa tunisino) e già rimossa, mostra un agente di polizia municipale, attorniato da un gruppo di ragazzini tra il sorridente e lo strafottente che fanno la “V” di vittoria, le corna alle spalle e mostrano il dito medio, con il sottofondo di un brano rap in francese che recita “je suis la police, je m’en fous de la police” (sono la polizia, me ne frego della polizia).

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Si è trattato di un selfie forse inconsapevole: è probabile, quasi certo, che la canzone sia stata aggiunta in seguito e che l’agente ignorasse che la presa in giro sarebbe finita sulla piazza telematica. Tuttavia il video, che ha fatto il giro del web diventando virale, si è attirato le critiche dei residenti e degli esercenti di via Secchi, che hanno definito il gioco “inopportuno e incomprensibile”. Nella stessa via Secchi mercoledì gli agenti della questura hanno controllato quattro minori che sono stati trovati in possesso di droga, un coltello, un manganello e una pistola finta senza tappo.

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