Da un “fortino” gestivano il traffico illecito di rifiuti
L’Antimafia e i carabinieri arrestano 29 persone di etnia rom che negli anni hanno causato gravi episodi di inquinamento
catanzaro. Oltre 300 carabinieri per espugnare un fortino impenetrabile, epicentro di un gigantesco e illegale traffico di rifiuti che provocava un’autentica emergenza ambientale. La Dda di Catanzaro e i carabinieri hanno dovuto mettere in campo un dispiegamento di forze senza precedenti per entrare nell’insediamento Rom di Scordovillo di Lamezia Terme e disarticolare un’organizzazione che da decenni gestiva abusivamente un’ingente quantità di rifiuti nel più assoluto disprezzo delle regole. Dallo stoccaggio di materiale pericoloso – rottami, elettrodomestici, reti da letto, cavi elettrici – agli innumerevoli carichi non autorizzati, l’organizzazione aveva allestito una vera e propria realtà imprenditoriale che, in violazione delle norme di settore, era dedita alla raccolta e trasporto di rifiuti presso ditte specializzate nella preparazione e nel riciclo, procedendo poi a continui incendi e interramenti di rifiuti che a loro volta procuravano un gravissimo inquinamento ambientale sia nel sottosuolo che nell’atmosfera, com’è avvenuto nel 2019 quando il denso fumo sprigionato dall’insediamento aveva raggiunto e avvolto il vicino ospedale e un’ampia fetta del territorio. L’operazione si è conclusa con 29 misure cautelari (15 in carcere e 14 ai domiciliari).
«Molti degli odierni indagati – ha spiegato il procuratore Gratteri – hanno l’aggravante della reiterazione. Per loro è normale delinquere e inquinare ettari ed ettari di terreno. Per loro è normale incendiare rifiuti tossici. Questa indagine è stata curata nei minimi dettagli dai carabinieri di Catanzaro e Lamezia, che hanno raccolto non indizi, ma prove schiaccianti documentando con riprese e intercettazioni la reiterazione dei reati, in spregio a tutte le norme a tutela dell’ambiente. Abbiamo assistito a fenomeni di continuo inquinamento. C’era un fortino dove gruppi di persone erano dediti ai reati di inquinamento ambientale. Alcune aree di Lamezia Terme sono contaminate anche da metalli pesanti in modo quasi irreversibile». —
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