Sindacalista investito Anche gli operai reggiani incrociano le braccia
REGGIO EMILIA. «Esprimiamo forte e ferma condanna per la morte del sindacalista Adil Belakhdim coordinatore Si Cobas di Novara, travolto da un camion che ha forzato un presidio sindacale. Perdere la vita per la rivendicazione di diritti e tutele dei lavoratori è inaccettabile».
Simone Vecchi è atterrito e come lui i colleghi sindacalisti quanto gli operai reggiani, appena hanno appreso dell’investimento del sindacalisti in Lombardia. Il segretario della Fiom-Cgil di Reggio Emilia ha subito visto un motto partire dalle fabbriche, con scioperi di solidarietà e denuncia avvenuti ieri alla Fives Oto di Boretto e alla Nexion ex Corghi di Correggio proclamate dalle rsu della Fiom. «Questa mattina (ieri, ndr) durante lo sciopero nazionale della logistica indetto dal sindacalismo di base, un camion ha forzato un picchetto uccidendo un lavoratore e ferendone altri due – scrivono in un documento i lavoratori della Nexion –. È successo ai cancelli del magazzino Lidl a Brindate di Novara. Un crimine che si somma ad altre aggressioni subite nelle scorse settimane da operai in presidio, nel lodigiano e in provincia di Prato. Fatti di tale gravità esigono una risposta da parte dei lavoratori di tutti i settori. Il diritto alla lotta dei lavoratori per condizioni migliori deve essere rispettato. Condanniamo ogni atto di violenza e rivendichiamo il diritto a manifestare. Appoggiamo pienamente le motivazioni dello sciopero di settore proclamato da Cgil-Cisl-Uil e ci uniamo nella mobilitazione con un’ora di sciopero in tutti gli stabilimenti Nexion, da tenersi alla fine di ogni turno di oggi».
La notizia ha fatto il giro delle aziende di tutta Italia, scatenando anche la forte denuncia del sindacalista reggiano Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil. «Non è mai accettabile perdere la vita sul lavoro ma è di una violenza inaudita perdere la vita per difendere i diritti, quando la spinta al profitto diventa unica bussola di orientamento dei comportamenti individuali, collettivi, della politica – dice Vecchi –. L’omicidio di questa mattina è sintomo dell’imbarmabrimento delle relazioni sociali in questo paese purtroppo rintracciabile in tanti altri aspetti della società. È necessario ribaltare le priorità dell’agenda politica, mettendo la vita al primo posto, le condizioni di vita e lavoro, aumentando le tutele sociali e nel lavoro. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia ed ai compagni di lotta di Adil Belakhdim». —
E.L.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
