Via Secchi, ira dei residenti «Disattesa ogni promessa»
Il comitato all’attacco dopo gli ultimi episodi che hanno coinvolto minorenni «Sono troppi anni che ci battiamo senza avere dalle istituzioni alcun risultato»
REGGIO EMILIA. «Sono già troppi anni che ci battiamo perché si metta fine al degrado nel centro storico ma ciò non avviene, le istituzioni probabilmente hanno altro da fare ed altro a cui pensare». E ancora: «Tutte le promesse, fatte anche per iscritto documentabili, sono state disattese. Volendo posso recuperare i dossier di 10 o 15 anni fa». È il grido d’allarme, l’ennesimo, del Comitato di via Secchi e zone limitrofe, di fronte agli ultimi episodi di degrado che hanno caratterizzato il quartiere. È qui che mercoledì gli agenti della questura hanno controllato quattro minori che sono stati trovati in possesso di droga, un coltello, un manganello e una pistola finta senza tappo. I quattro giovanissimi sono stati denunciati. Ed è sempre qui, nel cuore del centro storico, che un gruppo di bulletti si è scattato un selfie con un agente della municipale, suscitando l’indignazione dei residenti che hanno assistito alla scena e non pochi imbarazzi all’amministrazione, che subito ha cambiato mansione all’agente in questione, protagonista suo malgrado di una storia su Instagram carica di sfottò verso le forze dell’ordine.
A farsi portavoce del malcontento del comitato è Annamaria Ghidoni, moglie del compianto Claudio Ghiretti, scomparso nel 2017 dopo una vita spesa per l’impegno sociale e la politica, rivestendo anche un ruolo di primo piano nel Pd nel centro storico.
«Non c’è mai stato niente di concreto che faccia sperare che le cose cambieranno», afferma Ghidoni, ricordando che gli ultimi quattro ragazzi denunciati hanno un’età compresa fra i 18 e i 19 anni, e che sono stati trovati «con ogni tipo di arma impropria», visto che «il coltello l’hanno in dotazione permanente».
Inevitabilmente il pensiero va anche al grande e lungo impegno di Ghiretti: «Mio marito, esperto di queste problematiche si è fatto carico come cittadino che ha a cuore la sua famiglia e la comunità di persone oneste e rispettose della legge, si sono mobilitati giornali, televisioni, sono state fatte interviste anche con filmati da brivido, ricordo che anni fa c’era scappato il morto e alcuni feriti – aggiunge Ghidoni – Il Comune di Reggio Emilia continua a parlare di “Città delle persone”, ma tanti cittadini chiedono chiarimenti su questo slogan che appunto è uno slogan». Secondo quanto riferisce la portavoce de comitato di via Secchi, «i residenti piano piano se ne stanno andando dalle abitazioni del centro storico perché oltre tutto gli immobili costeranno meno di quello che si sono pagati e il loro valore calerà sempre più. I proprietari di negozi se vogliono affittate il proprio immobile trovano come unici acquirenti persone extracomunitarie. In via Filippo Re ha aperto l’ennesimo negozio alimentare, dove si trova di tutto». E ancora: «Gli affitti sono molto alti e tanti si chiedono come sia possibile farvi fronte considerato che le vendite sono molto scarse». Di qui la richiesta di controlli, sia sul fenomeno nello specifico sia sulla qualità della merce in vendita. «Spero che avvengano – la conclusione – considerato che in molte città sono risultate contraffazioni anche pericolose per la salute». —
E.Spa.
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