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le motivazioni 

«Bellini collaboratore sincero e attendibile ma di scarso rilievo per i fatti di Aemilia»

Evaristo Sparvieri
«Bellini collaboratore sincero e attendibile ma di scarso rilievo per i fatti di Aemilia»

La sentenza d’Appello ricostruisce la deposizione della Primula Nera, attualmente imputato nel processo sul 2 agosto

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA. «Le ragioni della sua collaborazione sembrano da individuare in un sincero pentimento per quanto da lui commesso». Ma, aggiungono i giudici, «si tratta comunque di collaboratore che assai scarso rilievo ha avuto in relazione ai fatti per cui è processo, anche in considerazione del fatto che i contatti tra il collaboratore e gli ambienti ‘ndranghetisti cessarono già a partire dal 1999, epoca di inizio della collaborazione da parte di Bellini». C’è anche un paragrafo dedicato alla Primula Nera reggiana ed ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, attualmente imputato nel processo mandanti della strage di Bologna, nelle 2.583 pagine delle motivazioni della sentenza d’Appello di Aemilia, depositate nei giorni scorsi e concluso in secondo grado a dicembre per 118 imputati con oltre 700 anni di condanne. La Primula Nera reggiana venne sentita come teste nell’udienza del 28 ottobre 2016. E, scrive la corte d’Appello di Bologna, «il racconto del collaboratore è preciso, dettagliato e costante».

Killer per la ’ndrangheta e infiltrato in Cosa Nostra nella trattativa Stato-Mafia sulle opere d’arte. È questa la doppia veste della Primula Nera negli Novanta: vicende che hanno cominciato a fare la loro comparsa anche in alcune recenti testimonianze del processo mandanti sulla strage in stazione, ripercorse sinteticamente nella sentenza di Aemilia in relazione alla sanguinosa guerra di mafia che sconvolse Reggio negli anni Novanta, quando Bellini era al servizio come sicario del gruppo scissionista Vasapollo-Ruggero-Bonaccio contrapposto al potere della famiglia Dragone: una guerra che ebbe un «momento di svolta» nell’uccisione del boss Antonio Dragone a Cutro, nel 2004, terminata con l’egemonia di Nicolino Grade Aracri, in quella che viene definita «un’intricata storia di alleanze, raggiri, strategie e fatti di sangue, protrattasi per oltre un decennio».

Quanto a Bellini, «nell’ambito della sua collaborazione – scrivono i giudici – svoltasi anche lungo il crinale della strategia stragista attuata negli anni ‘90 da Cosa Nostra, riferisce spontaneamente non solo di omicidi commessi in proprio a sfondo politico (omicidio di Alceste Campanile, militante dell’area dell’estrema sinistra, risalente all’anno 1975, del tutto estraneo a vicende attinenti la ‘ndrangheta), ma anche in merito a quelli commessi su mandato della ’ndrangheta radicatasi sul territorio di Reggio Emilia». In particolare, il racconto della Primula Nera orbitò attorno ai suoi rapporti con i Vasapollo e con Antonio Valerio, quest’ultimo a sua volta pentito e all’epoca «passato dalla parte degli avversari», rendendosi responsabile nel 1992 dell’omicidio di Nicola Vasapollo. Un delitto che cambiò i rapporti «amicali» fra Bellini e Valerio, con il quale si era recato in Calabria per mettere a segno un omicidio poi non andato a buon fine e che in seguito, per ordine di Vincenzo Vasapollo, venne incaricato di uccidere: «Solo la buona sorte salvò la vita a Valerio (all’esito di un agguato, all’atto di sparare il colpo di grazia, la pistola di Bellini si inceppò e costui dovette scappare, lasciando Valerio ferito, ma vivo).

Ricostruzioni confermate nel corso delle udienze di Aemilia dallo stesso Valerio e dal pentito Angelo Salvatore Cortese, «accreditando in maniera indiscutibile l’attendibilità di Bellini». Un’attendibilità tuttavia considerata poco utile ai fini del processo Aemilia: «Solo marginalmente e assai genericamente il collaboratore riferisce anche dei fratelli Sarcone quali appartenenti alla ‘ndrangheta e quali soggetti che, al pari di Valerio, gli erano stati indicati dai Vasapollo quali possibili bersagli, in quanto appartenenti al gruppo rivale di cui, all’epoca, erano ancora egemoni i Dragone». —

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