L’odissea dei reggiani per la vaccinazione fra caldo, proteste e lunghe ore di attesa
Nel padiglione delle Fiere di Reggio afa e ventilatori spenti. Disagi anche a Scandiano, con le persone in fila nel parcheggio
REGGIO EMILIA. «Code interminabili, caldo esagerato e dentro nessun ventilatore in funzione». Dove “dentro” sta per Fiere di Reggio Emilia, sede del centro vaccinale più grande della provincia. A segnalarlo una nostra lettrice, che spiega di aver chiesto a più operatori di azionare il sistema di ventilazione interno: «Ma mi hanno detto di no – dice – perché non hanno avuto il via libera per accenderlo».
Disagi anche all’Ente Fiera di Scandiano, dove le persone sono rimaste in fila nel parcheggio (quello che si estende tra i capannoni dell’Ente Fiera e il cinema-teatro Boiardo) sotto al sole cocente: «Ore di fila sotto al sole – segnala un’altra lettrice – a 33 gradi, sull’asfalto, per la seconda dose del vaccino. Organizzare la fila dentro ai capannoni no?». Il rischio, sottolinea, non è tanto quello di avere una reazione avversa al vaccino, quanto stare male per un colpo di calore.
Intanto ieri è andato in scena un altro degli “Open days” organizzati dall’Ausl di Reggio, organizzato questa volta a Correggio. Quasi novecento persone (per la precisione 880) hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid, che in questo caso è stato Moderna.
Dopo il primo “Open day” organizzato a Scandiano con Johnson & Johnson, infatti, in tutti quelli che si sono succeduti (ovvero quello di Santa Vittoria di Gualtieri per il distretto di Guastalla, e ieri quello di Correggio) sono state somministrate dosi di Pfizer o Moderna, in linea con le nuove indicazioni nazionali che stabiliscono l’utilizzo di AstraZeneca e Johnson & Johnson solo per chi ha più di 60 anni.
Come avvenuto nei due “Open days” precedenti, anche in quello di Correggio – organizzato all’ospedale San Sebastiano, nell’ala che ospita i poliambulatori – a presentarsi per il vaccino sono stati soprattutto giovani. Dopo aver ricevuto la prima dose dovranno dunque attendere 35 giorni per la seconda, che avverrà nel proprio distretto sanitario. L’appuntamento (con data, ora e luogo) verrà indicato dall’Ausl con un messaggio sul cellulare.
Continuano, nel frattempo, le altre vaccinazioni. Nella giornata di sabato in tutta la provincia sono state vaccinate 3.156 persone, mentre in quella di ieri (alle 15) erano già state eseguite 3.840 vaccinazioni.
La campagna vaccinale è ormai stata aperta a tutta la popolazione dai 12 anni in su. In Emilia-Romagna, infatti, nei giorni scorsi si sono aperte, con finestre scaglionate, le prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, per i 30-39enni e per i 25-29enni. Da mercoledì scorso agende aperte anche per i 20-24enni. A partire dalla data di sblocco della propria fascia anagrafica, ogni cittadino avrà sempre la possibilità di fissare il proprio appuntamento vaccinale: di persona recandosi nei Cup o nelle farmacie con prenotazioni Cup, via web attraverso il Fascicolo sanitario elettronico, AppER Salute e Cupweb, oppure telefonicamente allo 0522-338799, dal lunedì al sabato dalle 7.45 alle 18. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
