Pistola alla tempia per un mancato saluto
Denunciato un 59enne che aggredisce un 64enne mentre è seduto al bar. L’arma poi sequestrata era una scacciacani
CASTELNOVO MONTI. Il freddo improvviso del metallo sulla tempia e il sangue che si gela. È il terrore provato da un 64enne, giovedì pomeriggio, mentre era seduto al bar.
Un uomo gli ha puntato una pistola alla tempia: «Se continui a mancarmi di rispetto ti sparo», è stata la minaccia. Un secondo interminabile per i due e per tutti i presenti che hanno assistito, atterriti, alla scena.
Il secondo dopo, l’autore di quella che è stata molto di più che una semplice minaccia si era già allontanato, lasciando tutti attoniti e sollevati.
Per quel grave gesto ora deve rispondere un 59enne calabrese, residente nel Reggiano, denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castelnovo Monti per minaccia aggravata. I militari dell’Arma gli hanno anche sequestrato la pistola, che poi si è rivelata una scacciacani, in tutto simile a una pistola vera.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il 59enne giovedì sera era entrato in un bar di una frazione di Castelnovo Monti e aveva subito avvicinato l’altro avventore, che si era poi ritrovato con una pistola a tamburo puntata alla tempia.
Un’arma rivelatasi in seguito una scacciacani, cosa ignota al bersaglio delle minacce e a tutti i presenti, rimasti atterriti di fronte alla scena.
la frase sibillina
Il 59enne, con l’arma alla tempia dell’altro seduto al tavolino, gli si era poi rivolto dicendo: «Se continui a mancarmi di rispetto la prossima volta ti sparo».
Una frase sibillina e che poco ha fatto intendere sulle reali questioni tra i due. Solo in seguito si ipotizzerà che ad alimentare il rancore sia stato un mancato saluto.
Quindi il 59enne si era allontanato nel silenzio dei presenti, minacciato compreso, nessuno dei quali aveva chiamato i carabinieri.
Quanto accaduto però è giunto poi all’orecchio di un agente della polizia stradale, a cui un testimone, cliente del bar, ha riferito i fatti.
la segnalazione
È stato proprio il poliziotto a segnalare il grave episodio ai carabinieri della locale compagnia. Gli uomini del nucleo radiomobile, dunque, si sono messi subito al lavoro per identificare sia l’aggressore sia la vittima.
Un lavoro non semplice portato a compimento solo grazie alla profonda conoscenza del territorio e degli abitanti da parte dei carabinieri. Alla fine i militari sono risaliti sia al 64enne, che ora si riserva di sporgere denuncia, sia al 59enne.
L’uomo è stato sottoposto a perquisizione ma, ancora prima che i carabinieri potessero trovarla, ha estratto da un marsupio l’arma usata per minacciare il rivale e l’ha consegnata spontaneamente ai carabinieri. È stato così possibile constatare che si trattava di una pistola scacciacani, ma di ottima fattura. L’arma è stata quindi sequestrata e il 59enne denunciato. —
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