Centrati dal motoscafo «Dopo la tragedia i tedeschi al bar a bere»
BRESCIA. La procura di Brescia ha disposto l’autopsia sui corpi di Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, 25 anni, trovati morti domenica dopo lo scontro tra un motoscafo e un’imbarcazione di legno al largo di Salò, sulla sponda lombarda del lago di Garda.
Due turisti tedeschi sono indagati a piede libero per omicidio colposo plurimo e omissione di soccorso. Sono accusati di essere fuggiti dopo l’impatto nel lago, e nel frattempo in quanto indagati a piede libero, pare abbiano anche già fatto rientro in Germania. Il 37enne è stato trovato senza vita all’alba di domenica sulla barca danneggiata, mentre il corpo della giovane è stato recuperato in profondità dopo diverse ore di ricerche. Ma a parte la dinamica dell’incidente le indagini riguardano i tedeschi. I carabinieri stanno ascoltando numerosi testimoni per ricostruire i movimenti dei due e cosa abbiano fatto nelle ore che hanno preceduto il momento di salire sul motoscafo e in quelle subito successive. I tedeschi sarebbero arrivati a Salò per qualche giorno di vacanza in concomitanza con l’evento della Mille Miglia. Una vacanza che, secondo chi li ha visti in giro, sarebbe stata accompagnata da momenti in cui, tra locali e ristoranti, l’alcol abbondava. Alcuni testimoni hanno raccontato ai carabinieri di averli visti seduti al bar a bere una volta tornati a terra di ritorno dall’incidente costato la vita a Umberto e Greta. Non a caso i due sarebbero stati sottoposti all’alcoltest. La tragedia ha riaperto il tema degli incidenti in acqua. «Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, travolti da un motoscafo nelle acque del lago di Garda, sono gli ultimi di un lungo elenco di vittime – affermava ieri il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni –. In Italia tutt’oggi manca una disciplina adeguata per prevenire simili incidenti in campo nautico e, ancora peggio, a fronte di questi gravissimi reati sono previste pene irrisorie. Il mio disegno di legge sull’estensione della disciplina, e quindi anche delle pene, dell’omicidio stradale a quello nautico è fermo da oltre due anni in Commissione Giustizia. Mi chiedo ancora quanti morti dovremo piangere e contare prima che si prenda atto che è urgente intervenire? C’è un vuoto normativo ». —
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