Gazzetta di Reggio

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In arrivo 12 milioni per il Mire L’opera sarà completata nel 2026

J. D. P.
In arrivo 12 milioni per il Mire L’opera sarà completata nel 2026

Speranza firma l’accordo che sblocca i fondi, la soddisfazione dei consiglieri Costa, Mori e Soncini

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Reggio Emilia. In arrivo i dodici milioni di euro per completare il terzo lotto del Mire (Maternità Infanzia Reggio Emilia). Il finanziamento è stato ufficializzato ieri dal ministro della Sanità Roberto Speranza, nel corso della sua visita nel modenese.

A Carpi, al Palazzo dei Pio, il ministro ha sottoscritto con l’assessore regionale Raffaele Donini l’Accordo di Programma V Fase I Stralcio tra Governo e Regione: l’atto prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali.

In programma, Case della salute (nuove o ristrutturate), nuovi Hospice, interventi su strutture ospedaliere, acquisto e ammodernamento di tecnologie biomediche e informatiche. Interventi previsti nei territori di tutte le aziende sanitarie.

Tra gli interventi rientra anche quello del polo di Maternità e infanzia di Reggio. I primi due lotti, per un totale di 30 milioni, sono stati interamente finanziati.

Cosa sarà realizzato

Nel terzo lotto è prevista l’esecuzione dei lavori relativi a: completamento parcheggi; completamento centrali; la realizzazione delle opere interne dei piani seminterrato e terzo, una porzione al piano primo (ambulatori pediatrici) ed una porzione del piano secondo (centro nascita – parto fisiologico), realizzati al grezzo nei primi due lotti; copertura del giardino d’inverno; fornitura delle apparecchiature biomedicali.

In particolare, con questo intervento, saranno realizzati gli spazi per ospitare i seguenti reparti e funzioni: depositi, spogliatoi, aula formazione, spazi di supporto; 15 ambulatori per Neuropsichiatria Infantile (Npi), Reumatologia pediatrica e dell’adolescenza, Genetica Medica e Neonatologia; Centro nascita - parto fisiologico con 5 sale; reparto di Ginecologiacon 19 posti letto di degenza, 6 posti letto di day surgery, 6 ambulatori, 1 ambulatorio chirurgico, studi medici (circa 40 postazioni).

Le reazioni

La notizia del finanziamento è stata accolta con favore dai consiglieri regionali Pd Andrea Costa, Roberta Mori e Ottavia Soncini. «Un’ottima notizia che rende merito all’impegno della comunità reggiana sul Mire. L’ospedale che è dedicato alle migliori, più innovative e, allo stesso tempo più appropriate cure per la salute riproduttiva delle donne e per la neonatologia sul nostro territorio, è oggi davvero al traguardo - dichiarano i consiglieri regionali - Si tratta di un investimento sul futuro che significa vera ripartenza post Covid e che si accompagna a quello sulla medicina di territorio, sui servizi sanitari di prossimità che tutti abbiamo visto essere essenziali per il diritto alla salute delle persone».

Con il completamento del terzo stralcio dei lavori il Polo Materno Infantile Mire potrà aprire secondo i programmi entro il 2026, nonostante l’emergenza sanitaria abbia rallentato l’iter. Il progetto dell’ospedale specializzato nella cura delle donna e del bambino ebbe origine da una Risoluzione presentata da Roberta Mori e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 30 marzo 2011. «Quello che sembrava a molti solo una chimera – sottolineano i consiglieri Pd – sarà un bella realtà inserita nella rete dei servizi territoriali per dare risposta ai bisogni assistenziali di maggior complessità e svolgerà anche attività di formazione, ricerca e insegnamento per migliorare il percorso materno-infantile sui territori».

L’impegno dei reggiani

I consiglieri reggiani ricordano la compattezza dell’impegno delle istituzioni a tutti i livelli per realizzare l’opera e in particolare il prezioso contributo dell’Associazione Curare Onlus, presieduta da Deanna Ferretti Veroni, che ha permesso il completamento della progettazione realizzata ad opera di Binini Partners e il perfezionamento della procedura nel rispetto delle scadenze per l’ammissione al finanziamento dell’ultimo lotto, come indicate dall’Accordo di Programma. «Oggi possiamo dire che l’impegno di comunità, promosso con determinazione e sensibilità da Curare onlus, ha trovato compimento». —



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