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l’emergenza coronavirus /1 

L’Ausl cerca alberghi per il personale ancora in prima linea

Luciano Salsi

Pubblicato un nuovo avviso di indagine di mercato «Cerchiamo strutture vicine agli ospedali della provincia»

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REGGIO EMILIA. L’azienda sanitaria cerca camere d’albergo per i propri dipendenti e collaboratori assunti temporaneamente nel periodo estivo. La ragione è la straordinaria emergenza Covid, che accresce il fabbisogno del personale sanitario e si somma con l’ordinaria carenza dovuta alle ferie estive. Il risultato è la difficoltà, per l’Ausl, di attribuire gli incarichi temporanei per coprire principalmente le assenze degli infermieri e degli operatori sociosanitari che hanno diritto a prendersi tre settimane consecutive di vacanza tra giugno e settembre.

Si deve per forza ricorrere a persone residenti in altre province o regioni. Per garantire loro un alloggio l’azienda sanitaria si rivolge agli alberghi, chiedendo di mettere a disposizione camere singole o matrimoniali al prezzo massimo di 35 euro al giorno, inclusa la prima colazione. Lo fa con un “avviso esplorativo di mercato volto all'acquisizione di offerte economiche”.

Le offerte devono essere recapitate entro le 12 di giovedì 24 giugno tramite Pec all’indirizzo appalti@pec.ausl.re.it oppure consegnate direttamente o inviate per raccomandata al Servizio appalti e patrimonio dell’Ausl nell'ex-ospedale Spallanzani, al numero 50 di viale Umberto primo.

L’avviso, che è stato pubblicato il 16 giugno, precisa che le camere serviranno per alloggiare dipendenti e collaboratori dell’Ausl “assunti in emergenza in modo straordinario per fronteggiare la diffusione del Covid-19 o che lavorano presso i reparti che ospitano pazienti Covid-19 e che non possono risiedere al proprio domicilio perché conviventi con persone fragili che non possono essere esposte al rischio infettivo per il periodo dal primo luglio al 30 settembre 2021”.

Le camere devono essere dotate di bagno, Wi-Fi, Tv, raffrescamento, pulizia e cambio biancheria. Devono essere percorribili e raggiungibili senza dovere superare barriere architettoniche. Vi devono essere l’ascensore, se l'albergo ha più piani, e un'area di parcheggio nelle immediate vicinanze. I locali devono essere disponibili da luglio a settembre, ma i contratti saranno attivati soltanto al verificarsi dell’effettiva esigenza e solo per il periodo effettivo di assunzione. L’importo omnicomprensivo non deve superare i 35 euro più Iva per persona.

Le offerte possono essere prodotte per uno solo dei sei distretti sanitari della nostra provincia (Reggio Emilia, Montecchio, Guastalla, Correggio, Scandiano e Castelnovo Monti). Le strutture ricettive devono essere ubicate in un luogo dal quale si possa facilmente raggiungere l'ospedale del distretto con i mezzi pubblici. —

Luciano Salsi

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