Gazzetta di Reggio

Reggio

Il ministro speranza 

«Se siamo in zona bianca è grazie alle vaccinazioni»

R. C.—
«Se siamo in zona bianca è grazie alle vaccinazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Se i numeri dei contagi sono calati così tanto è prima di tutto grazie a questa campagna straordinaria di vaccinazione che, voglio ribadirlo, è la vera strada per aprire una stagione diversa nel nostro Paese. La prima ragione per cui il nostro paese è al 99% in zona bianca è proprio la forza di questa campagna di vaccinazione». Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione della visita all’Hub vaccinale di Modena, accompagnato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.

«Dobbiamo insistere, continuare ad avere prudenza e proseguire sulla strada della gradualità, ma i risultati si vedono e sono molto incoraggianti - ha detto il ministro -. Fino a poche settimane fa avevamo quasi quattromila persone in terapia intensiva, ora questo numero si è ridotto di circa il 90%. Eravamo a quasi 30mila ricoveri ora siamo a circa 2.500. Sono numeri che parlano da soli, dobbiamo insistere, mantenere i piedi per terra».

Nel corso della visita si è parlato anche delle mascherine (e della possibilità di togliere l’obbligo di indossarle all’aperto dal primo luglio) e delle riaperture delle discoteche. «Sono tutti elementi in fase di discussione e di confronto. Abbiamo deciso in queste settimane di farci guidare sempre dalla scienza, dai nostri tecnici e dai nostri scienziati che ogni giorno si confrontano. A me sembra- ha detto il ministro - che sia la strada giusta. Il Cts si confronterà sulla vicenda delle mascherine all’aperto e poi ci sarà un confronto anche su altri temi delicati». E tra i temi delicati c’è sicuramente anche quello dei locali da ballo. Maurizio Pasca, presidente Silb-Fipe, sigla che riunisce le imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, ha commentato a stretto giro le dichiarazioni del ministro: «Le nostre aziende sono chiuse, mentre si balla dappertutto in maniera del tutto illegale e abusiva. Se non ci faranno riaprire il primo luglio, siamo pronti a scendere in piazza e a consegnare le nostre licenze visto che il governo sta favorendo l’abusivismo».

R. C.—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google