Al concorso da vigile si presentano solo in 22 Ora si passa agli orali
VAL D’ENZA. Sono iniziate ieri le prime prove scritte online del concorso per la polizia locale. L’anno scorso 60 candidati, provenienti da tutta la Val d’Enza, avevano fatto domanda all’Unione per partecipare al concorso; numero che faceva pensare ad un’accurata selezione nella scelta dei nuovi agenti. Avrebbero dovuto affrontare, infatti, tre prove: due scritti e un orale. La sorpresa è arrivata ieri mattina quando, di fronte alla giuria, invece dei 60 candidati iniziali se ne sono presentati solo 22. I candidati hanno affrontato le prime due prove scritte: quella teorica e pratica, fatta di domande aperte e quiz. Alla fine della giornata i numeri si sono, ovviamente ridotti, ma l’esito si saprà la prossima settimana. Toccherà comunque ai “promossi” affrontare la prova più difficile: l’esame orale. Al termine si procederà con i colloqui psico-attitudinali, la novità del concorso 2021, oltre alle verifiche sul grado di conoscenza della lingua inglese e sulle abilità informatiche.
Il Corpo dell’Unione attualmente si trova in carenza d’organico: ha 25 addetti contro una dotazione prevista di 52 agenti da impiegare negli otto Comuni della Val d’Enza. Si attendono comunque i nuovi agenti. Il concorso è stato indetto per coprire tre posti di agenti da assegnare al Corpo dell’Unione nel 2020 e altri due nel 2021. Poi, a causa del Covid, tutto era rimasto fermo, fino a ieri.
«Partiamo con le prime prove dove valuteremo i candidati a 360 gradi – era stato il commento del comandante della polizia locale Stefano Gulminelli –. Le nuove assunzioni ci permetteranno di adeguare l’organico agli standard regionali e realizzare il percorso di riorganizzazione in corso, oltre che l’aumento del personale sul territorio per innalzare i livelli di sicurezza delle comunità locali».
A breve si deciderà anche la sede dell’esame orale. —
Da.Al.
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