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LA PROTESTA 

«In cinque anni a Ventasso sono solo diminuiti i servizi»

Adr.Ar.
«In cinque anni a Ventasso sono solo diminuiti i servizi»

Il cuoco Pedrini, ex vicesindaco, boccia la fusione allo scadere del primo mandato  di Manari. «I problemi che il crinale aveva sono peggiorati. Si è gestito l’ordinario» 

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VENTASSO. «La prima legislatura del nuovo Comune di Ventasso è arrivata al termine e cosa è cambiato? Assolutamente niente». Non usa mezzi termini Emiliano Pedrini, ex vicesindaco di Ramiseto e apprezzatissimo cuoco della cooperativa Valle dei Cavalieri di Succiso, nel giudicare i primi cinque anni del Comune Ventasso, nato nel 2016 dalla fusione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, i quattro Comuni del Crinale appenninico e guidato da una coalizione di centrosinistra che vede a capo il sindaco Antonio Manari.

Fra pochi mesi si tornerà al voto per il nuovo mandato. «Che cosa è cambiato rispetto a prima? O meglio: che cosa ha fatto l’amministrazione che non poteva essere fatto dalle precedenti municipalità e dall’Unione dei Comuni? La risposta è semplice: assolutamente niente. I problemi che il crinale aveva sono peggiorati, soprattutto nelle parti più periferiche del Comune, che hanno continuato nel loro inesorabile declino», sostiene Pedrini.

La fusione era stata caldeggiata da un fronte traversale che vedeva uniti buona parte degli esponenti delle due liste che nel 2016 si sono poi sfidate per il governo dell’ente. Secondo Pedrini, che opera in una delle realtà più attive e solide del Crinale, i vantaggi citati in termini di risparmi e di fondi ulteriori non sono diventati realtà, anzi. «I servizi si sono praticamente dimezzati sul territorio, a partire da poste, banche e servizi comunali in particolare, per non parlare del declassamento dell’ospedale Sant’ Anna iniziato con la chiusura del punto nascite, e di molti altri servizi dirottati verso Reggio e altri ospedali della Provincia. E tutto nell’indifferenza più totale del sindaco e della giunta, che non hanno ritenuto neppure discuterne in un consiglio comunale, magari aperto».

Anche la viabilità è nel mirino. «Per il nostro Comune è fondamentale il completamento della fondovalle Lonza per il versante ramisetano, fondamentale per il turismo e le attività produttive, e dall’altro la realizzazione della Gatta-Giarola, che forse meriterebbe di diventare la Gatta-Collagna come alternativa vera per quel versante», afferma ricordano il recente appello del primo cittadino Manari per la ripresa del progetto di prolungamento della Gatta-Pianello. «In questo periodo – conclude Pedrini – si è gestito l’ordinario, punto. Questa è la sintesi di cinque anni». —

Adr.Ar.

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