Gazzetta di Reggio

Reggio

san Polo 

L’atleta di San Polo El Fathoui al Quirinale con gli azzurri delle Olimpiadi

Daniela Salati
L’atleta di San Polo El Fathoui al Quirinale con gli azzurri delle Olimpiadi

«Un orgoglio rappresentare l’Italia e la comunità locale». Attende di sapere se il Coni deciderà di portarlo in Giappone

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri, ha ricevuto al Quirinale la squadra italiana degli atleti che parteciperà alle prossime olimpiadi in Giappone, che si terranno dal 23 luglio all’8 agosto 2021.

Tra gli atleti c’era anche Yassine El Fathoui, italiano di origini marocchine che con grande volontà e determinazione è riuscito a qualificarsi per due volte raggiungendo il minimo olimpico di 2h 11’30”. Per Yassine che abita a San Polo d’Enza e lavora come montatore meccanico alla Fornovo Gas di Traversetolo, è stata una gioia immensa. «È per me un orgoglio rappresentare la comunità di San Polo d’Enza e l’Italia alla più grande manifestazione continentale» dichiara.

L’atleta operaio ha iniziato a costruire il suo sogno allenandosi correndo ogni giorno dopo nove ore di fabbrica. Dopo il risultato raggiunto a Berlino il 29 settembre 2019 con 2h 11’ 8” (13° assoluto, 2° europeo), ha cominciato ad allenarsi puntando alle Olimpiadi con l’allenatore Giorgio Ferrari a Forlì e così alla maratona di Siviglia del 23 febbraio 2020 si è migliorato ulteriormente con 2h 10’ 10”. Durante il lockdown è stata per lui una sofferenza non poter correre. Dall’inizio di quest’anno si sta allenando sia correndo sui colli della Val d’Enza che a Forlì con la supervisione di Reggiani.

Alla cerimonia il presidente della Fidal, Stefano Mei, ha accompagnato una rappresentanza di azzurri dell’atletica: oltre a Yassine El Fathaoui (maratona), Roberta Bruni (salto con l’asta), Leonardo Fabbri e Zane Weir (getto del peso), Ayomide Folorunso (400 ostacoli), Eleonora Giorgi (20 km marcia), Larissa Iapichino (salto in lungo), Marcell Jacobs (100 metri) e Davide Re (400 metri).

A Yassine non è ancora arrivata la convocazione ufficiale del Coni, ma ieri era l’unico maratoneta convocato per l’incontro al Quirinale dove erano presenti oltre duecento tra atlete e atleti, tecnici, dirigenti, guidati dal presidente del Coni, Giovanni Malagò e dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, Valentina Vezzali, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega allo sport. Il capo dello Stato ha consegnato il Tricolore a Jessica Rossi e a Elia Viviani, portabandiera per l’Italia per le Olimpiadi di Tokio e a Beatrice Vio e Federico Morlacchi, alfieri delle Paralimpiadi.

«Per me si realizza un sogno immenso – afferma Yassine El Fathaoui – L’obiettivo è arrivare primo degli italiani e tra i primi dieci. Se sono giunto fin qui devo ringraziare la mia azienda che mi ha concesso l’aspettativa e mi sostiene come sponsor, il mio allenatore Reggiani cui devo i risultati raggiunti, Forlì dove ho potuto allenarmi e anche San Polo che mi ha adottato e sostenuto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google