«Monitoraggio del territorio costante e di grande rilievo»
REGGIO EMILIA. «Ben ventotto spacciatori di livello intermedio sono stati spazzati via dalla zona stazione. L’operazione Black Friday è figlia della presenza costante sul territorio da parte della polizia di Stato, nonché dei controlli costanti in zona stazione: un’attività quotidiana che non sempre fornisce un riscontro visibile, ma che consente una raccolta di informazioni preziosa che può sfociare in inchieste di spessore come quest’ultima. È l’obiettivo ultimo (oltre a quello di innalzare la percezione di sicurezza dei cittadini e garantire maggior vivibilità al quartiere) della nostra presenza in piazzale Marconi e intorni».
Così il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, ha espresso il suo plauso all’ondata di arresti eseguiti dalla Squadra Mobile.
«Evidenzio la professionalità dei miei uomini e del dirigente della Mobile Guglielmo Battisti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il loro operato è per me motivo di orgoglio. Un altro aspetto da sottolineare è il numero di persone assicurate alla giustizia e l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente sequestrata nel giro di due anni, grazie alla volontà di “scavare” senza accontentarsi di facili fermi». Secondo il questore dietro a questa indagine «c’è il monitoraggio costante del territorio: siamo sempre presenti in zona stazione, insieme al posto di polizia di via Turri e alla polizia municipale. Un’attività sottotraccia e spesso oscura, che può dare il “la” a filoni d’indagine di rilievo».
«La droga a Reggio Emilia non è mai mancata: è sempre stato un mercato fiorente. Ma il ritorno in auge dell’eroina thai, non comune invece in altre province limitrofe, è stato un dato che ci ha insospettito e che ci ha indotto ad approfondire il perché di questa peculiarità tutta reggiana – ha commentato il dottor Battisti, capo della Mobile – L’inchiesta è partita dalla stazione storica e non è stato facile proseguire le attività anche nei mesi del lockdown dovuto al Covid. Il fatto che, nelle ultime perquisizioni notturne, non sia saltata fuori nemmeno una pallina di sostanza stupefacente, a nostro avviso conferma che la banda di spacciatori smantellata era di livello intermedio». —
Am.P.
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