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Stu Reggiane cambia e riqualifica la città

R.F.
Stu Reggiane cambia e riqualifica la città

La società non si occuperà più soltanto delle ex Officine Pratissoli: «Competenze su tutto il territorio comunale»

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REGGIO EMILIA. La Stu Reggiane spa, (società partecipata al 70% dal Comune e al 30% da Iren Smart Solutions), diventa il braccio operativo del Comune capoluogo per gli interventi di rigenerazione urbana non solo alle ex Reggiane, ma in tutta la città. E diventa anche lo strumento per attrarre investimenti e nuove imprese sul territorio. Queste le principali novità contenute nella modifica dello statuto della Stu Reggiane, approvata lunedì scorso dopo un acceso dibattito in Sala Tricolore con le opposizioni che hanno sollevato forti dubbi e perplessità sul cambiamento statutario.

Un confronto che ha portato la proposta illustrata dal vicesindaco Alex Pratissoli ad essere approvata solo con 19 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è) e 7 voti contrari dell’opposizione (Lega Salvini premier, M5S, Alleanza civica, Forza Italia). In particolare rispetto alla funzione originariamente assegnata a Stu di occuparsi della rigenerazione urbana nell’area delle ex Officine Reggiane e della realizzazione del Parco Innovazione, si affiancano le funzioni di promuovere e favorire interventi di rigenerazione urbana sull’intero territorio comunale, attraendo risorse private e pubbliche, comprese quelle del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr), erogando servizi anche scollegati dalla realizzazione diretta di interventi edilizi e di svolgere una attività di promozione territoriale per attrarre nuove imprese interessate ad insediarsi a Reggio e impegnate negli ambiti della produzione e ricerca con un elevato valore aggiunto.

Nel suo intervento, dopo aver fatto il punto sui risultati ottenuti dalla Stu, Pratissoli ha sottolineato come «il solo progetto del Parco Innovazione corrisponde ad un investimento complessivo di 62 milioni di euro, dei quali circa 30 milioni di euro da investimenti privati di aziende che hanno acquisito gli spazi, mentre la restante parte arrivi da contributi pubblici e dal bilancio comunale». Con il nuovo statuto, l’obiettivo prioritario di Stu Reggiane, ha poi sottolineato «rimane quello di completare il progetto del Parco Innovazione ipotizzando per Stu un ruolo di regia nel guidare la rigenerazione urbana».

Un’ azione che per il Comune deve puntare alla realizzazione del quarto Polo universitario, all’insediamento di nuove imprese ed enti impegnati nel campo dell’economia circolare, della meccatronica, dell’educazione e dell’intrattenimento, passando per la creazione di nuovi servizi per le imprese e le persone e per la realizzazione di incubatori per la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Per quanto riguarda la promozione della rigenerazione urbana, compito di Stu è quello di privilegiare il partenariato pubblico-privato per la rigenerazione degli ambiti più complessi. E, ha spiegato Pratissoli, «la modifica statutaria consentirà a Stu di estendere la sua competenza all’intero territorio comunale, al fine di erogare una serie di servizi e garantire il perseguimento di rilevanti interessi pubblici». Infine per quanto riguarda l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti, Stu ha il compito di promuovere la crescita e la competitività di Reggio favorendo scelte e insediamenti sempre meno legate ai fattori di carattere logistico. —

R.F.

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