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Via Stalingrado, i familiari della vittima:«Non crediamo al movente della gelosia»
Ambra Prati
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La salma di Aniello Iazzetta portata via dalla casa di via StalingradoReggio Emilia, i parenti di Iazzetta mettono in dubbio la ricostruzione dell’omicidio. Su Milan Racz piove l’accusa di un altro pestaggio
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REGGIO EMILIA. «Non crediamo nel movente della gelosia. Pensiamo che la motivazione dell’assassinio sia diversa». Esprimono questa convinzione i familiari di Aniello Iazzetta, il 51enne massacrato di botte sabato 12 giugno e trovato con il cranio fracassato mercoledì 16 nella sua casa di via Stalingrado 3. Delitto risolto in 24 ore con la cattura di una coppia di senzate...
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