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La fuga di gas provoca un’esplosione, grave

Cristina Orsini
La fuga di gas provoca un’esplosione, grave

È in condizioni critiche Mosè Venturelli, 58 anni, al Maggiore di Parma: l’innesco quando arrivato a casa e ha acceso la luce

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TOANO. Come ogni giorno, a mezzogiorno alla fine del turno di lavoro, è tornato a casa, dove abita da solo, ha aperto la porta e ha acceso la luce. Solo che ieri, non appena premuto l’interruttore, un’ondata di fuoco e di distruzione l’ha travolto.

È stata una fuga di gas a provocare lo scoppio, ieri, che ha mandato all’ospedale, dove resta ricoverato in gravi condizioni per le ustioni provocate dalla vampata di fuoco che l’ha investito, Mosè Venturelli, 58 anni, muratore di Toano che abita in un casa a schiera al civico 8 di via Rondaneda.

L’esplosione alla quale è seguito un incendio, che ha coinvolto il piano terra e quello semi interrato perché il Gpl è un gas pesante e tende a scendere e a depositarsi nelle parti basse degli ambienti nei quali si espande, ha divelto finestre e porte, ha scardinato infissi, ha buttato all’aria lamiere e legno. Ma soprattutto ha travolto con una potenza inaudita il muratore che, per l’onda d’urto, è stato scaraventato fuori dalla porta di casa. Mosè Venturelli, pochi minuti più tardi, è stato soccorso dai volontari della Croce Rossa di Toano e dal personale dell’auto medica che, dopo aver visto le condizioni dell’uomo, hanno chiesto l’intervento del personale medico dell’elisoccorso partito da Parma. È stata caricato sull’ambulanza e trasferito nel campo sportivo dove è atterrato l’elicottero. È stato sedato, intubato e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma in prognosi riservata. Le sue condizioni sono molto critiche.

In via Rondaneda sono accorse tre squadre dei vigili del fuoco, da Reggio Emilia e da Castelnovo Monti, e i carabinieri di Toano per capire le cause dell’esplosione e dell’incendio che ne è conseguito. Secondo i primi accertamenti – una squadra di tecnici dei vigili del fuoco, con i carabinieri, ha effettuato un sopralluogo successivo alle operazioni di spegnimento appunto per individuare l’esatta origine del guasto – l’esplosione è stata provocata da una perdita di gas Gpl che sarebbe partita dal piano cottura della cucina – questa è l’unica cosa sicura per il momento – alimentato grazie a un impianto collegato a una grossa bombola interrata all’esterno dell’abitazione.

Cosa abbia provocato la perdita è, però, ancora cosa da chiarire: potrebbe essere stata causata da un malfunzionamento del rubinetto, da una perdita nelle tubature o da una svista, una chiusura parziale del fornello che ha continuato a buttare gas fino a saturare l’ambiente.

I vigili del fuoco hanno continuato a operare fino al tardo pomeriggio nella casa in via Rondaneda che è stata dichiarata parzialmente inagibile, almeno fino a quando le verifiche non saranno terminate. —

Cristina Orsini

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