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Nuovo incarico per Torri scelto come presidente del gioiellino Studio Alfa

Enrico Lorenzo Tidona
Nuovo incarico per Torri scelto come presidente del gioiellino Studio Alfa

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reggio emilia. Nuovo incarico di prestigio per Luca Torri, il manager pubblico che sta governando il risiko immobiliare nell’area delle ex Reggiane tramite Stu Reggiane, la società mista pubblico-privata della quale è amministratore delegato. La creazione del Parco dell’Innovazione tra i vecchi capannoni industriali è il fiore all’occhiello del lavoro portato a termine da Torri in questi anni su mandato del Comune di Reggio Emilia e della multiutility Iren. Da un mese circa - secondo quanto appreso - Torri ha compiuto un ulteriore passo incassando la nomina di presidente di Studio Alfa, società reggiana che si occupa di studi ambientali, che a sua volta ha totalmente rilocalizzato la sede sui tre piani acquistati nel capannone 18 delle Reggiane, dove ha portato i 130 dipendenti.

Studio Alfa è era nato in quota alla cooperazione, più precisamente dentro al Ccpl, e rilevata al 70% nel 2015 da Iren Rinnovabili, poi diventata Iren Smart Solutions. Quest’ultima resta uno snodo fondamentale per Reggio, partecipata al 20% da Iren Ambiente e al 20% da Iren Mercato e che detiene l’86% di Studio Alfa.

Torri in Studio Alfa prende il posto di Moris Ferretti, attuale vice presidente reggiano di Iren, manager storicamente in quota agli ex Ds e che a sua volta aveva preso il posto in Studio Alfa da Federico Parmeggiani, altro manager reggiano che mantiene oggi un posto nel cda di Coop Alleanza 3.0 e che è stato recentemente nominato presidente di Librerie Coop.

Giusto un anno fa Torri era stato destinatario di una delibera del Comune e di Iren che avevano portato il suo stipendio da 70mila a quota 100mila euro per l’incarico di ad di Stu Reggiane. Il manager, 56 anni originario della montagna reggiana, titolare della E-land di via Gandhi ed ex presidente del Club Digitale di Unindustria, nel 2015 era stato messo a capo di Stu Reggiane, la società di trasformazione urbana partecipata al 70% dal Comune di Reggio e al 30% da Iren Smart Solutions, società delle rinnovabili che per Reggio Emilia funge anche da erogatore di investimenti milionari destinati dalla multiutility alla Città del Tricolore. Solo Stu Reggiane, infatti, ha gestito un’attività finanziata anche con soldi pubblici, in utile a partire dal 2018 e passata dall’essere un progetto da 33 milioni ai 55 milioni di euro attuali, budget gestito da Torri. —

Enrico Lorenzo Tidona

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