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le indagini sul campo 

Elettromagnetometro e cani Giornate cruciali per le ricerche

El.Pe. – A.C.
Elettromagnetometro e cani Giornate cruciali per le ricerche

Torna in azione lo strumento che sonda le irregolarità del terreno. Oggi arrivano le unità cinofile dalla Svizzera specializzate in resti umani

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novellara. È stata circoscritta a 36 serre dell’azienda agricole “Le Valli” l’area delle ricerche del corpo di Saman Abbas. È questa la logica seguita dagli inquirenti – un’esplorazione intensiva di un’area specifica con carotaggi, impiego di cani e utilizzo dell’elettromagnetometro – desunta da almeno una evidenza investigativa: il fratello di Saman, nell’interrogatorio di garanzia di venerdì scorso, avrebbe indicato quella come la zona in cui la madre ha consegnato la ragazza allo zio. Lo conferma anche il video della sorveglianza del 30 aprile, la notte in cui si ritiene che la ragazza pakistana sia stata uccisa. In attesa che oggi arrivino i cani del Detection Dogs Ticino, cani da ricerca di sostanze, esperti in resti umani, ieri è tornato in azione l’elettromagnetometro. In azione, una squadra di cinque persone della società Difly, che ha sede a Reggio e Parma e si occupa di servizi aerei con drone ad alto valore aggiunto e collabora con le forze dell’ordine, in ambienti di indagini territoriali. Proprio come nei campi di via Colombo dove ritengono sia stata sepolta Saman.

Ma che cosa è un elettromagnetometro? «È uno strumento che emette un campo magnetico e valuta come il campo si diffonde all’intento del terreno – spiega l’ingegner Marco Pesci, della Difly –. Emette onde a diverse frequenze. Quelle più basse penetrano di più, le altre sono più superficiali. Qui arriviamo fino a due metri e mezzo di profondità. Le onde individuano delle anomalie, sintomo di qualcosa che non è argilloso, come invece sono i le terre di questa zona. Potrebbe essere un sasso, una lattina o qualcosa di un corpo, che è più umido del terreno e quindi rappresenta una anomalia».

Ecco perché è così importante l’impiego di questa strumentazione. Una ricerca che non è stata facile fino ad ora perché nei campi di Novellara «l’ambiente è fortemente disturbato – spiega –. Ogni indagine ha criticità, questa in particola modo ha forti disturbi. Inoltre, il lavoro non è fatto solo dall’utilizzo dello strumento, ma dipende dall’abilità del tecnico. Ho un dato e questo va elaborato e capito, va tolto il “rumore di fondo”. Poi restano i dati di alcune zone che a quel punto vanno approfondite con gli scavi». È oltre un mese che i tecnici sono in azione a Novellara. In una prima fase hanno lavorato con il drone. «Abbiamo creato una sorta di mappa digitale enorme del terreno che abbiamo fatto passare all’interno di un algoritmo di intelligenza artificiale fatto da noi, che è in grado di riconoscere in automatico anomalie da ferro, tipo una buca poi ricoperta. Un secondo tipo di indagine ha rilevato modelli di elevazione del terreno: se fai una buca e la ricopri si crea un avvallamento o una gola. Una terza valutazione è stata l’analisi multispettrale ottica che rileva il vigore vegetativo dell’erba: se hai fatto buco sopra crescerà erba nuova dal diverso vigore» chiarisce l’ingegnere della società che in caso di ricerca dispersi è già stata preziosa.

Oggi nei punti anomali rilevati, entrano in azione i cani ticinesi. Sono passati molti giorni, e questo in caso di presenza di un cadavere potrebbe aiutarli. Le aspettative degli inquirenti per oggi sono alte. –

El.Pe. – A.C.

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